laurareborndollsblog

Articoli, Opinioni, News sull'arte del Reborning by Laura Cosentino


Lascia un commento

L’OPINIONE DI…Lella. IL FENOMENO REBORN DOLLS IN ITALIA. UNA MIA ANALISI TRA REBORNER E COLLEZIONISTE D’OGGI

L'opinione di Logo 1

L’OPINIONE di… Lella Bianchi

Colleziono bambole reborn da circa 10 anni, amo queste bambole, amo meno l’ambiente delle artiste e a volte anche delle collezioniste. Sono arrivata a conoscere queste creazione proprio per caso; cercavo una bambola “morbida”, di un genere particolare, da mettere nientemeno che posizionata sul letto. Navigando su Internet, onde evitare di dover acquistare nei soliti Toys store, mi sono imbattuta in queste bambole. “Bambole” al primo impatto parola grossa per me. Avevo scambiato il sito per una specie di asilo nido. Tutte le foto di quei “bambini” che chiamavano bambole mi avevano davvero lasciata basita. Mandai una mail più per curiosità che per altro e sinceramente pensavo alla solita “bufalata”.

Per farla breve arrivai ad ordinare la mia prima bambola reborn e psicologicamente fu un terremoto. Non avevo avuto figli ed aspettare che questa bambola arrivasse era divenuta una propria e vera ossessione. Il giorno in cui arrivò il pacco fui sorpresa dal peso dello stesso e pensai che probabilmente avevano esagerato con l’imballo. Non posso definire la sorpresa è la gioia quando lo aprii e presi fra le braccia la mia prima bambola Reborn. In effetti oggi penso che per una persona che non conosce queste creazioni e che ama i bambini l’impatto può risultare un tantino pericoloso. Io non mi vergogno a dire che per una settimana ho fatto la “mamma” nel vero senso della parola a tal punto che in casa mia erano tutti abbastanza preoccupati. Queste bambole sono molto realistiche e sarà un bene o un male, non voglio giudicarlo io, infondono emozioni a volte anche troppo forti; specialmente se hai sempre desiderato avere un bambino e non hai potuto godere della felicità di realizzare questo sogno di vita.

Passato questo primo stadio di “euforica follia” sono tornata con i piedi per terra e ho iniziato la fase due, ossia quasi senza rendermene conto sono diventata una collezionista.

Premesso tutto ciò, ora a distanza di anni mi spiace constatare quanto l’ambiente si sia deteriorato. Reborner, ossia coloro che creano: in genere dovrebbero essere persone, che amanti di questa forma di “arte”, si preparano seriamente (tramite corsi, aggiornamenti, informazioni e quant’altro…) per poter proporre bambole che rispecchiano la realtà dei bambini nelle loro bambole. Purtroppo ad oggi tutte si sentono reborner. Si ha quasi la percezione che basti un pennello, due ciglia, un kit, un paio d’occhi e qualche colore per essere una vera e propria reborner. Queste persone che personalmente qualifico come poco serie e poco intelligenti stanno rovinando le poche reborner che credono e mettono tutta la loro passione in quello che fanno.

Personalmente come “nascono” per quanto mi riguarda “muoiono” in quanto non è proprio così difficile “smascherarle” ma mi rendo conto che ci sono persone che per poter avere una bambola reborn é disposta a dare modo a questi personaggi di esistere; soprattutto perché queste bambole hanno dei prezzi abbastanza elevati.

Collezioniste, ossia coloro che si lamentano dei prezzi però pretendono il meglio. Non è una definizione che fa proprio onore e mi ci metto anch’io ma quando una reborner seria ha dei costi reali che deve sostenere ed inoltre vede sul mercato certe bambole create senza alcun criterio a cifre improponibili i casi sono due:

  1. Decide di fare altra attività per cui ha passione.
  2. Oppure il prezzo è un messaggio: “vedi che se costa di più c’è una differenza sostanziale!” . Personalmente sono arrivata alla conclusione che se una collezionista non è soddisfatta delle sue scelte al 70% deve prendere atto che se l’ é cercata.

Ci vorrebbe una sede, un’istituzione, in cui un certo numero di persone qualificate esaminino la qualità del lavoro delle reborner; una sorta di certificato di qualità. Poi ovviamente ognuno è libero di acquistare con la propria moneta ciò che vuole ma se io mi sento tutelata da un “marchio” sono anche consapevole di avere diritti. Sarebbe a dire, se compro una borsa da Prada originale so che ho qualità e diritti se la compro in spiaggia dai vu cumprà la pago meno ma non posso vantare nessuna pretesa sui dettagli e sulla qualità del prodotto. Questo “fenomeno” è in aumento e quindi non capisco come le reborner non sentano l’esigenza di regolarizzare seriamente la loro posizione.

Certo è che bisogna prendere atto che un operazione del genere ha dei vantaggi ma procura anche una serie di svantaggi che sono ben noti nel nostro paese ossia:

– sarebbero disposte a regolarizzarsi come arti e professioni con tutto ciò che ne potrebbe derivare?

– Ritengono ne varrebbe la pena per potersi distinguere nel mercato con attestati di merito?

– Pensano di potersi assumersi lo status di vere e proprie artigiane/professioniste nell’arte delle Reborn?

Se la risposta  è sì, ma non nascondo che ho seri dubbi, potremmo parlare di un realtà seria ma, purtroppo, essendo convinta che la maggior parte se ne guarderebbe bene alla fine mi chiedo: “é passione con la giusta dose di gratificazione……oppure stiamo parlando di puro business?” Ad oggi la risposta mi pare scontata.
Quindi finché ognuno di noi penserà solo ed esclusivamente ai propri profitti non ci lamentiamo se ci scappa la fregatura e proviamo a consolarci pensando di aver fatto beneficenza; è poco ma non mi sembra ci sia una autentica volontà di cambiare le cose.

Saluti e una buona giornata.

Lella Bianchi

 

Annunci


Lascia un commento

L’OPINIONE DI…

Laura Reborn Dolls - L'opinione di...Care amiche e cari amici,
da oggi lanciamo un’iniziativa che riguarda tutti voi. Da sempre, nel mio piccolo, mi sono impegnata affinché il fenomeno delle bambole reborn possa crescere ed affermarsi anche nel nostro paese. I passi in avanti sono per fortuna buoni ed oggi non è più come cinque, sei, dieci anni fa quando le bambole reborn erano pressoché sconosciute (se si esclude un certo numero di persone che furono davvero i pionieri di questo fenomeno) alla maggior parte di chi oggi si avvicina e continua ad avvicinarsi a questo mondo, sia come collezionista che come reborner.

L’iniziativa è molto semplice e, diciamo cosi, si tratta di un vero e proprio esperimento, almeno inizialmente.

Veniamo al dunque. Ci rivolgiamo a chiunque abbia qualcosa da dire, abbia delle opinioni da portare a conoscenza su tutto ciò che riguarda il fenomeno delle bambole reborn e si voglia impegnare a scrivere qualcosa in tal senso.
Non scoraggiatevi non richiediamo nessuna laurea, diploma o laboratorio di scrittura. A noi, e credo anche a voi, interessano le idee, le opinioni.
E quindi se volete cimentarvi a scrivere inviandoci qualche articolo (1-2 pagine di word) che riguarda questo fenomeno, questa è la vostra occasione. Da sempre con Carmelo, oltre ad essere laureati in Scienze della Comunicazione, siamo appassionati di web ed abbiamo creato diversi blog e siti. Ed abbiamo pensato, in questo caso, di mettere a disposizione questo BLOG per pubblicare i vostri scritti.
Mi direte ma c’è già Facebook! Si vero, ma potremmo rispondere semplicemente che Facebook non è un sito o un blog e i post non possono essere liberamente letti da tutti come accade sul web. La diffusione sarebbe comunque parziale e magari rivolta solo agli amici di chi scrive il post.

La cosa che più mi preme ribadire, visto che comprendo che non a tutti piace scrivere e che non tutti si sentono portati per la scrittura, è che non dovete avere nessuna preoccupazione su quello che scriverete. Con Carmelo ci impegneremo a rileggere il tutto attentamente ed a correggere eventuali errori grammaticali o periodi scritti male ed a pubblicare l’articolo una volta pronto e corretto.

Non siamo qui a giudicare nessuno, ma solo a dare una possibilità a chiunque di esprimere una propria idea. Mettetevi alla prova ed anche voi vedrete il vostro articolo con la vostra firma pubblicato. Anche così cresce un fenomeno, leggendo e diffondendo le idee e le opinioni degli altri, di tutti.

Per veder pubblicato il vostro articolo basterà seguire delle semplici regole:

1) L’articolo può essere lungo da un minimo di mezza pagina al max di 2 pagine di Word. Usate il font Arial 14. E comunque sentitevi liberi di scrivere quante righe o pagine volete.

2) L’articolo non deve contenere ingiurie, offese, calunnie di nessun tipo verso persone o animali, verso collezioniste, reborniste, personaggi pubblici, aziende.

3) L’articolo non deve contenere nomi di persone private o pubbliche o di aziende tese a screditare la vita o l’operato di queste. Si deve sempre scrivere nel rispetto assoluto degli altri.

4) L’articolo non deve contenere nessun tipo di opinioni o allusioni verso la libertà di orientamento politico, sessuale, razziale di qualsiasi persona.

5) L’articolo deve essere strettamente legato ad una discussione, idea, opinione che riguarda il mondo delle bambole reborn.

6) Gli articoli non devono assolutamente avere un carattere di promozione, pubblicità verso una persona privata, pubblica o azienda.

7) Gli articoli dovranno essere firmati. Se si parla di una news si devono indicare le eventuali fonti di informazione del contenuto (siti, giornali web, giornali cartacei), di citazioni ecc.
8) Gli articoli sono scritti a titolo totalmente gratuito, non si tratta di un’iniziativa a scopo di lucro e il mio blog non rappresenta una testata giornalistica.

9) Ci riserviamo sempre l’ultima parola sulla pubblicazione eventualmente concordando la stesura definitiva ed eventuali correzioni con l’autore, prima della pubblicazione. Gli articoli che non rispettino parametri di cui sopra non verranno pubblicati.

Per darvi un’idea, ecco alcuni spunti o argomenti da cui potere partire per iniziare a scrivere il vostro articolo:

(Attenzione: non sono domande a cui rispondere ma spunti per iniziare a scrivere il vostro pezzo)

– Qual’è la mia opinione sul mondo delle bambole reborn?
– Perché mi sono avvicinato a questo mondo?
– Cosa vorrei cambiare di questo fenomeno?
– C’è qualcosa che non mi va e vorrei fare una critica costruttiva.
– Quali sono le mie opinioni su materiali usati o tecniche (reborning, rooting).
– Quale sarà il futuro delle bambole reborn?
– Cosa penso del mercato e del commercio delle bambole reborn o dei kit.
– Perchè mi piace collezionare bambole reborn?
– Perchè mi piace creare bambole reborn?
– Ho saputo una news (che deve sempre essere vera e verificata) e vorrei portarla a conoscenza di altre persone.
– Ho un’idea e vorrei portarla a conoscenza di altri.
– Cosa penso dei media che hanno descritto in modo negativo questo fenomeno.

Contattateci per qualsiasi info, dubbi o per inviare il tuo articolo alla mail:

info@laurareborndolls.it

Il nostro è un esperimento che conduciamo insieme passo passo e mano nella mano. Non vi è nessuno scopo di lucro ma è solo la possibilità di far conoscere quante più opinioni possibili in modo da contribuire nel nostro piccolo, ognuno di noi, a far crescere questo fenomeno anche in Italia.

Proviamoci insieme e vediamo che succede. Tra qualche mese tireremo le somme.

Laura Cosentino, Carmelo Calanni.

INVIA IL TUO ARTICOLO A: info@laurareborndolls.it

  • In versione Word o Pages allegandolo all’Email
  • Oppure copiando il testo dell’articolo nell’Email stessa
  • Ricorda che l’articolo deve avere un Titolo e la tua firma sotto. Eventualmente il titolo possiamo concordarlo insieme.

Nell’EMAIL SPECIFICA:

  • IL TUO NOME
  • IL TUO COGNOME
  • LA TUA CITTA’*
  • L’ ETA’*
  • IL TUO RECAPITO TELEFONICO (CELLULARE)*
  • LA TUA EMAIL*
  • LA TUA PROFESSIONE (Non obbligatoria)
  • AUTORIZZO IL TRATTAMENTO DEL MIO NOME E COGNOME, LA LORO PUBBLICAZIONE E LA PUBBLICAZIONE DELL’ARTICOLO (Ricopia questa dicitura e scrivi SI)
  • FIRMA (Metti nome e cognome alla fine dell’Email)

*Oltre al Nome e Cognome, i dati con l’asterisco sono obbligatori ma non verranno in alcun modo resi pubblici. Alla fine dell’articolo verrà riportato solo la vostra firma.