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Articoli, Opinioni, News sull'arte del Reborning by Laura Cosentino


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INTERVISTA ESCLUSIVA A METRO NEWS IL FREE PRESS IN DISTRIBUZIONE SULLE LINEE METRO DI ROMA E MILANO

Laura Cosentino Reborn Master Artist Foto Intervista

di Valeria Bobbi

LAURA COSENTINO: «Altro che giocattoli, le mie sono creazioni artistiche»
Considera il proprio lavoro una vera forma d’arte, tanto che le sue bambole non si possono ordinare né comprare normalmente. Si chiama Laura Cosentino, ha 35 anni ed è di Catania: è lei la più famosa creatrice di reborn dolls in Italia. Bambole che possono essere acquistate solo tramite asta on line.

Perché ha iniziato a creare le reborn?
Premetto che fin da piccola  ho sempre avuto la passione per le bambole, il disegno, la pittura e l’arte in generale. Poi 8 anni fa, quando c’erano ancora pochissime informazioni e  i materiali erano scarsissimi, mi sono documentata sul web e sono entrata in contatto con le mie colleghe americane. Negli anni ho studiato e affinato le tecniche, sempre da autodidatta.

Quanto impiega per creare una bambola?
Per ognuna delle mie reborn impiego un mese di lavoro, otto ore al giorno.  Utilizzo i migliori materiali. Basti pensare  che solo per i capelli, fili di lana che faccio arrivare dall’Inghilterra,    devo inserirli nella testa uno per uno con un ago finissimo.

Cosa pensa dei gruppi di Facebook di persone fissate con le reborn?
Guardi, da tanti anni che lavoro con le mie bambole, non mi è mai capitato di avere a che fare con gente che le compra come surrigato dei figli o che va in giro spacciandole per bambini veri. Le mie clienti sono per lo più collezioniste. Per quanto riguarda i video di youtube, poi,  si tratta solo di giochi di ruolo che hanno lo scopo di ottenere quanti più utenti possibile per guadagnare con la pubblicità. Le mie sono bambole che suscitano solo tanta tenerezza.

Qualche richiesta strana?
Due in realtà; una signora americana che voleva due reborn con la faccia dei suoi gemelli morti da piccoli. E una casa di riposo brasiliana che chiedeva delle bambole per la doll terapy con i malati di Alzheimer. Entrambe le richieste non sono state da me accolte, perché io vendo le bambole solo con le aste on line.

Laura Cosentino Reborn Artist - Metro News

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LA MIA INTERVISTA ESCLUSIVA AL QUOTIDIANO “LA SICILIA”

Le reborn dolls di Laura, la catanese che realizza bambole identiche ai bimbi veri

Laura Cosentino Reborn Master Artist Foto Intervista

Amore, passione e talento, così l’artista siciliana è arrivata ai massimi livelli mondiali di questo fenomeno nato negli Usa nei primi anni ’90

di Maria Ausilia Boemi

Due mani che raccontano sogni a bambine cresciute che, pur diventate donne, nel loro cuore riescono a conservare un angolo di fiaba: la catanese (per la precisione, di Misterbianco) Laura Cosentino, 35 anni, con le sue bambole iper-realistiche è una “reborn artist” ad altissimi livelli mondiali, punto di riferimento di questa arte in Italia.
Una laurea in Scienze della comunicazione (quindi in tutt’altro campo, anche se queste competenze, che condivide con il fidanzato, le servono per curare con lui l’aspetto fondamentale del marketing), Laura realizza bambole in tutto e per tutto simili a bambini veri: «Quest’arte – spiega – prende il nome di reborning dolls e nasce negli Usa nei primissimi anni ’90. In Italia si conosceva pochissimo e, quando l’ho scoperta per caso, era anche difficile reperire i materiali. Grazie ai forum americani, ho iniziato a documentarmi e ho così imparato le primissime tecniche di base che ho poi affinato in maniera personale, diventando oggi un punto di riferimento nel panorama italiano in questo ambito».
Al punto tale che Laura Cosentino è stata invitata a fare parte dell’associazione internazionale di “Reborn dolls” e riceve continue richieste per la realizzazione di una scuola che possa fornire i rudimenti alle tante persone che vogliono avvicinarsi a questa forma d’arte.

Un’artista di reborning ha inizialmente in mano una forma informe, chiamata kit, realizzata in un vinile pregiato soft molto costoso su progetti delle migliori scultrici di reborning (e Laura ha realizzato i prototipi di una delle più grandi artiste al mondo: la canadese Laura Eagles): «Questi kit sono un po’ come la tela bianca per un pittore: sono una base incolore su cui bisogna lavorare da zero costruendo la pelle, le vene, dando profondità e portando in un certo senso in vita la bambola. Si realizzano più di 60 strati di colore e ogni passata di colore necessita di un’infornata. Anche i capelli, realizzati in mohair d’angora, vengono inseriti uno per uno con un ago molto fine, con una tecnica che si chiama rooting, che da me è stata particolarmente affinata al fine di realizzare una testolina il più simile possibile a quella di un bambino. Già solo quest’ultima è una lavorazione che richiede tantissime ore». Gli occhi sono in vetro, prodotti a mano da un’azienda tedesca: «Si acquistano in base alla misura e si devono inserire e incollare». Ogni bambola è diversa dalle altre: «È unica, ha un certificato registrato e numerato. Più la bambola è realistica nei minimi dettagli, diventando così un’opera d’arte a tutti gli effetti, e più l’artista è brava».

Un lavoro certosino e capillare: la realizzazione di ogni bambola, lavorandoci dalle 6 alle 8 ore al giorno, necessita di un mese di tempo. «Occorre lavorare tante ore e ci vuole molta pazienza, ma anche passione. Senza amore e passione non si può arrivare a realizzare un prodotto di qualità, una vera e propria opera d’arte».

Laura ha cominciato a realizzare reborn dolls da 8 anni, anche se le sperimentazioni sono iniziate prima: «Per caso ho sentito parlare di quest’arte da una mia amica e, siccome sono una persona molto curiosa e vengo da una famiglia di artisti (io stessa per hobby ho lavorato negli anni diversi materiali), mi sono appassionata e ho iniziato a cercare di capire di cosa si trattasse, anche se le notizie in Italia erano pochissime. Ho cominciato a partecipare ai forum americani dai quali ho ricavato le prime informazioni, a reperire i materiali e a fare prove e sperimentazioni. Sono migliorata sempre di più, affinando tecniche mie personali e sono arrivata a grandi livelli, tanto da essere invitata a fare parte di Iiora (International Institute of Reborn Art) che raggruppa, solo per invito, le migliori scultrici e artiste in tutto il mondo, circa una sessantina in totale. In Italia oggi siamo non più di 2-3, e in Sicilia sono l’unica». Laura, che nel suo palmarès vanta diversi premi nazionali e all’estero (tra cui uno sulla pittura e uno sul rooting), è anche l’unica ad avere fatto una mostra in Italia alla Biblioteca Ursino Recupero di Catania che, in 15 giorni, ha totalizzato 8.000 presenze. E dal 10 al 12 novembre ripeterà l’esperienza a Misterbianco.

Non c’è una scuola per imparare questa arte, «più che altro sono un’autodidatta, anche se ho avuto l’aiuto dei forum delle americane. Eppure quest’arte si sta diffondendo in tutto il mondo e anche in Italia: le persone sono molto interessate a conoscerla. Ovviamente, come per tutte le forme d’arte, ci sono gli amatori e poi ci sono le professioniste». Il che sta provocando il fenomeno della realizzazione di bambole scadenti che possono portare ad acquisti incauti: «A tal proposito, voglio fondare un’associazione per cercare di regolamentare e proteggere quest’arte».

Laura vende esclusivamente attraverso aste su eBay: «Le mie acquirenti sono soprattutto all’estero, perché gli italiani arrivano fino a un certo punto nei rialzi dell’asta, mentre le straniere mi offrono tantissimo, adorano le mie bambole, amano il made in Italy e quindi si affidano a me. Tra l’altro, io curo moltissimo anche gli outfit, utilizzando indumenti cuciti e realizzati apposta per le bambole: si tratta quindi non solo modelli unici, ma anche realizzati con stoffe e pizzi molto pregiati, 100% italiani. E questo è molto amato all’estero. Acquirenti in Sicilia non ne ho: devo dire che anche nella nostra Isola mi chiedono le mie bambole, nell’asta ci provano, ma poi si fermano perché i prezzi salgono molto ed è difficile arrivarci. Molti, infatti, mi dicono che avere una mia bambola è un sogno. Principalmente vendo quindi all’estero e gli acquirenti sono tutte donne facoltose, acculturate, già collezioniste di bambole di porcellana, oppure mariti che vogliono fare loro un regalo. La bambola, d’altronde, è stata sempre l’oggetto più collezionato nella storia, sin dal ’400 in Italia esiste la bambola di lusso e oggi questa forma di collezionismo si sta spostando dalla bambola di porcellana alla “reborn doll”. Non si tratta di giocattoli, sono fatte a mano, c’è tanto lavoro dietro e quindi bisogna trattarle come gioielli». E, guardando i prezzi che variano dai mille ai cinquemila euro, in effetti il paragone calza perfettamente. Tanto che, da semplice hobby, le “reborn dolls” per Laura sono diventate un lavoro: «Voglio creare un marchio di lusso per vendere online, sarei la prima al mondo a farlo. Mi piacerebbe poi anche insegnare ai ragazzi che si avvicinano a quest’arte che si sta diffondendo. E poi aprire una bottega o uno show room – il mio sogno sarebbe a Taormina – dove vendere alcune delle mie bambole a prezzo pieno».

Quattro gli ingredienti irrinunciabili per intraprendere questa professione, qualità che non tutti possiedono: «Principalmente tanta passione, amore e pazienza, da affiancare però sempre al talento, senza il quale non si può arrivare a standard alti». Lo spazio c’è, e anzi Laura spera «di insegnare ai giovani quest’arte. Io consiglio ai giovani creativi siciliani di avvicinarcisi, perché è un’attività bellissima, dà grandissime soddisfazioni dal punto di vista economico e può veramente diventare un lavoro. Basti pensare che il mestiere di bambolaio esiste da tantissimi anni, anche se il reborning è un nuovo mestiere che, secondo me, crescerà moltissimo anche in Italia, come ha già fatto in America dove frutta già ben 30 milioni di dollari all’anno».

In Laura è molto forte l’orgoglio di essere siciliana: «Faccio sempre pubblicità alla mia terra. In America, dove sono famosa e le mie bambole sono molto amate, sanno benissimo che sono siciliana. Per me portare avanti la Sicilia nel mondo viene prima di tutto».

Neanche secondo, forse, all’amore per le sue bambole, le sue creature per le quali Laura prova «un’emozione molto bella: man mano che lavoro esprimo tutta me stessa, è come quando un pittore dipinge un quadro e si lascia trasportare dall’ispirazione. Io mi lascio andare, non uso sempre gli stessi colori o le stesse tecniche, cerco di sperimentare sempre cose nuove e questo mi fa sentire libera. Anche per questo non voglio lavorare su commissione: preferisco realizzare una bambola bene, dedicandomici al 100%, ma sapendo di avere creato un’opera meravigliosa. E la cosa bella di quest’arte è che non sai mai dove vai a finire. Soltanto alla fine, quando assembli la bambola, capisci e dici: “È bellissima, è proprio come la volevo”».

Qualcuna di queste bambole – che più piacciono a Laura – rimarrà per sempre con la sua “mamma”, quasi come un “figlio” o una “figlia” immuni dai segni del tempo: «La cosa particolare è che ogni volta che ne faccio una nuova, mi viene sempre più bella. Questa è la cosa che mi piace di più, perché noto una continua crescita. Io sono positiva. Se ci si crede e ci si impegna, i sogni si possono avverare e gli obiettivi si possono raggiungere».

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I MIEI INTERVENTI SU DONNA MODERNA E GENTE (ANCHE IN COPERTINA)

Dopo il mio intervento su “Donna Moderna” della scorsa settimana, oggi è uscito quello su “Gente” (in cui appaio anche in copertina).
I miei interventi sono sempre mirati ad aspetti tecnico-artistici, di competenza e di conoscenza del mercato. Soprattutto sono volti a promuovere il Reborning per quello che è, e per quello per cui l’ho sempre considerato, una forma d’arte, seppur ospitati in un contesto giornalistico dal tema più ampio.
Ringrazio Isabella Colombo, collaboratrice di Donna Moderna, e Stefano Nazzi, caporedattore di Gente, che hanno riportato fedelmente ciò che io ho dichiarato.

Laura Cosentino

GENTE 1 Laura Cosentino

GENTE 2 Laura Cosentino

Donna Moderna 1 Laura Cosentino


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STREPITOSO SUCCESSO DI PUBBLICO PER “BAMBOLE REBORN IN ARTE”, LA PRIMA PERSONALE DELL’ARTISTA LAURA COSENTINO SULLE REBORN DOLLS. CIRCA 8.000 VISITE IN DUE SETTIMANE ALLE BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E A. URSINO RECUPERO” DI CATANIA

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Fonte: https://bibliotecacivicaursinorecupero.wordpress.com/ 

Uno strepitoso successo di pubblico si è registrato per la Mostra “Bambole Reborn in Arte”, la prima Personale di Reborn Dolls dell’artista Laura Cosentino che si è svolta dal 6 al 20 maggio 2017 presso le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania. Sono stati circa 8.000 i visitatori che si sono riversati in queste due settimane negli splendidi spazi vaccariniani della Biblioteca per partecipare ad un evento unico, e primo in Italia, nel suo genere che l’artista catanese ha voluto fortemente far partire proprio dalla sua città natale.

Una media di 400 visite al giorno che ha raddoppiato le presenze, raggiungendo picchi altissimi, durante le aperture straordinarie no-stop del 12, 17 e 19 maggio e quella domenicale del 14, nonostante il giorno particolare con tanti eventi in città, prime tra tutte la Corri Catania. Giorni di altissima affluenza sono stati anche quelli dell’inaugurazione e di chiusura.

Soddisfattissima la Direttrice delle Biblioteche Riunite, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro, che è stata anche curatrice della mostra: “È stato un evento unico, Laura Cosentino è un’artista straordinaria che con tanta passione, cuore e talento sta facendo conoscere l’arte del Reborning in Italia e nel mondo. La Mostra ha riscosso un successo strepitoso, abbiamo avuto visite da tutta Italia e da tante parti d’Europa. In certi momenti è stata dura gestire i tanti visitatori, per fortuna con il grande sforzo di tutto lo staff organizzativo e dei tirocinanti universitari, che dall’ingresso hanno gestito in modo discreto l’afflusso, ci siamo riusciti. Gli orari di chiusura, per forza di cose, sono soventi slittati quasi tutti i giorni e durante i no stop dell’intera giornata abbiamo chiuso ben oltre le ore 18.00. Un’esposizione riuscitissima che ci ha dato immense soddisfazioni“.

18618598_10208741471765439_1335704930_oIl dottor Calanni, compagno dell’artista, si è occupato dell’aspetto organizzativo e della comunicazione dell’evento: “Davvero un grande successo, i catanesi hanno risposto alla grande. Molti non si sono lasciati sfuggire l’occasione di ammirare dal vivo una Reborn Doll. Devo dire che abbiamo avuto un grandissimo riscontro di visite anche da molte zone d’Italia e da varie parti d’Europa. Ci sono venuti a trovare da Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Veneto e Trentino. Diversi visitatori sono giunti da Roma e Napoli. Una coppia è arrivata da Copenaghen, altri dal Portogallo e da Londra. A questi si aggiungono i tanti turisti che ogni giorno visitano lo splendido ed incantevole complesso delle Biblioteche Riunite che una volta entrati nella stupenda “Sala Vaccarini” sono rimasti incantati non solo dalla ristrutturata Libreria dei Padri Cassinesi o dagli affreschi del Pipero, ma anche dalle opere di Laura. Il nostro ringraziamento va alla direttrice Rita Carbonaro che ha permesso e contribuito alla grande riuscita dell’evento”.

18617995_10208741484845766_627792591_oInfine, pochi minuti dopo la chiusura, anche l’artista Laura Cosentino ha rilasciato qualche battuta: “Sono felicissima e soddisfattissima, la risposta del pubblico è stata incredibile in tutti i sensi. Ho visto donne e bambine entusiasmarsi davanti alle mie opere, alcune andavano via con gli occhi lucidi. Un affetto incredibile nei miei confronti che mi emoziona. Credo di aver raggiunto lo scopo vero della mostra: far conoscere queste opere d’arte e lasciare un segno nel cuore di ogni visitatore. Grazie di cuore a tutti!”

La mostra ha chiuso i battenti, ma come è filtrato a fine evento, visto il grande successo di pubblico e le tante richieste che sono comunque continuate ad arrivare agli organizzatori e direttamente alla Biblioteca, non è escluso che si possa in futuro riproporla magari per un breve periodo.  


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IERI MATTINA, SABATO 6 MAGGIO 2017, GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO ALLE BIBLIOTECHE RIUNITE DI CATANIA PER L’INAUGURAZIONE DI “BAMBOLE REBORN IN ARTE” PERSONALE DI REBORN DOLLS DI LAURA COSENTINO

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Fonte: https://bibliotecacivicaursinorecupero.wordpress.com

Si è svolta ieri mattina, sabato 6 maggio 2017, presso le Biblioteche Riunite di Catania “Civica e A. Ursino” l’inaugurazione di “Bambole Reborn in Arte”, la prima Personale di Laura Cosentino sulle Reborn Dolls. Davanti un numerosissimo pubblico, che ha gremito il Refettorio piccolo della Biblioteca, si è prima tenuta una conferenza introduttiva sul Reborning e sulle Reborn Dolls con saluti e introduzione della Direttrice Rita Angela Carbonaro, che è stata anche curatrice della mostra, di Carmelo Calanni, responsabile dell’organizzazione e comunicazione dell’evento e dell’artista Laura Cosentino, una delle più importanti reborner italiane ed internazionali.

biblioteche-riunite-bambole-reborn-in-arte-inaugurazione-2Si è poi proceduto al classico taglio del nastro e subito dopo alla visione delle opere nella splendida Sala Vaccarini per la felicità è l’entusiasmo del pubblico presente, la maggior parte del quale è rimasto estasiato davanti a questo tipo di opere d’arte.

Sono felice che quest’arte, il reborning, che amo e che porto avanti con tanto amore e passione, possa diffondersi pian piano anche nel nostro paese. Oggi vedere lo sguardo incantato dei tanti visitatori, arrivati da tutta Italia ed alcuni anche dall’estero, mi ha riempita d’orgoglio” ha affermato l’artista Laura Cosentino, che ha anche aggiunto “l’emozione più forte è stata quella di vedere la felicità di tante bambine che con i loro cellulari hanno prima immortalato le mie opere e dopo hanno anche voluto il mio autografo sulle cartoline ricordo, in quegli istanti ho colto una grande speranza per un futuro migliore, non riesco a dimenticare i loro occhi felici

biblioteche-riunite-bambole-reborn-in-arte-inaugurazione-41Anche la Direttrice delle Biblioteche Riunite dott.ssa Rita Carbonaro si è detta felice e soddisfatta per la riuscita dell’evento “una mostra unica è straordinaria, la prima in Italia nel suo genere, che è stata organizzata nei minimi dettagli e con una cura certosina degli allestimenti. Le opere di Laura Cosentino sono un qualcosa di meraviglioso che invito tutti a venire a vedere dal vivo, non si possono spiegare a parole, solo guardandole riuscirete a coglierne l’essenza ed il cuore , il talento, la passione di questa grande artista. Ho voluto fortemente che questa prima Personale partisse da Catania e nello specifico dalla nostra Biblioteca. Laura è un’artistica unica, una delle eccellenze mondiali nel campo delle reborning e che sono felice di potere ospitare“.

La mostra, ad ingresso gratuito, si protrarrà fino al 20 maggio, e sarà visitabile tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle 11.30, ma visto le già tante richieste arrivate dall’Italia e dall’estero sono già state stabilite delle aperture straordinarie nei giorni 12, 17 e 19 maggio c.m. con orari no stop dalle 9.00 alle 18.00.

L’artista cercherà, visto i tanti impegni, di essere presente quanto più possibile nei giorni di apertura. Eventuali variazioni di orari o ulteriori aperture straordinarie verranno comunicate tempestivamente dalla direzione della Biblioteca.


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L’IPERREALISMO DELLE BAMBOLE REBORN DI LAURA COSENTINO IN MOSTRA A CATANIA

Laura Cosentino Bambole Reborn in Arte

Fonte: www.sicilianpost.it di Serena Giordano

L’ar­ti­sta, clas­se 1982, è con­si­de­ra­ta una del­le mas­si­me espo­nen­ti di que­sta sin­go­la­re for­ma d’ar­te. Le sue crea­zio­ni in mo­stra dal 6 al 20 mag­gio alle Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­ca e A. Re­cu­pe­ro di Ca­ta­nia

«Il fine di una Re­born Ar­ti­st è quel­lo di su­sci­ta­re stu­po­re in chi os­ser­va l’o­pe­ra, cat­tu­ran­do e ce­le­bran­do quel­la che se­con­do me è la fase più bel­la del ge­ne­re uma­no: i pri­mi mesi ed anni di vita». Spie­ga così la sua “arte” Lau­ra Co­sen­ti­no, ar­ti­sta ca­ta­ne­se spe­cia­liz­za­ta nel­la crea­zio­ne di “bam­bo­le non bam­bo­le” che sa­ran­no pro­ta­go­ni­ste, dal 6 al 20 mag­gio, del­la mo­stra ospi­ta­ta pres­so le Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­ca e A.Re­cu­pe­ro di Ca­ta­nia.

LE BAM­BO­LE. Con­si­de­ra­te da mol­ti “in­quie­tan­ti”, le iper­rea­li­sti­che Bam­bo­le Re­born non sono adat­te al gio­co (la loro ven­di­ta è ad­di­rit­tu­ra vie­ta­ta ai mi­no­ri di 14 anni) e si ri­vol­go­no a un cre­scen­te pub­bli­co di col­le­zio­ni­sti. Spes­so, poi, ven­go­no im­pie­ga­te nel mon­do del Ci­ne­ma. L’ar­te del Re­bor­ning pren­de pie­de ne­gli Sta­ti Uni­ti agli ini­zi de­gli anni No­van­ta con l’in­ten­to di far let­te­ral­men­te “ri­na­sce­re” vec­chie bam­bo­le, ma­ga­ri usu­ra­te dal tem­po, con­fe­ren­do loro sem­bian­ze sem­pre più rea­li­sti­che. Oggi gli ar­ti­sti che si de­di­ca­no a que­sta sin­go­la­re pra­ti­ca spes­so uti­liz­za­no come basi dei kit, co­pie di ope­re ori­gi­na­li di scul­to­ri di bam­bo­le spes­so pro­po­sti in se­rie li­mi­ta­te, e de­di­ca­no ai vari pas­sag­gi mol­te ore di tem­po. Una del­le tec­ni­che più com­ples­se è, ad esem­pio il “roo­ting”, ov­ve­ro l’in­se­ri­men­to dei ca­pel­li, con­si­de­ra­ti mol­to com­ples­si da ri­crea­re. Il ri­sul­ta­to sono crea­zio­ni uni­che, dal va­lo­re di mer­ca­to che può oscil­la­re da po­che cen­ti­na­ia a mi­glia­ia di euro, in base al gra­do di  di ve­ro­si­mi­glian­za del­la bam­bo­la e alla cura pre­sta­ta ai det­ta­gli (pel­le, vene, ca­pil­la­ri, ros­so­ri e ca­pel­li).

L’AR­TI­STA. Ma come si di­ven­ta Re­born Ar­ti­st? Lau­ra è nata a Ca­ta­nia, dove vive e la­vo­ra. Al­l’om­bra del­l’Et­na ha an­che con­se­gui­to la lau­rea in Scien­ze del­la Co­mu­ni­ca­zio­ne con una tesi sul­la “Fe­no­me­no­lo­gia e Lin­guag­gio dei car­to­ni ani­ma­ti giap­po­ne­si in Ita­lia” che l’ha por­ta­ta a rea­liz­za­re al­cu­ne re­pli­che in le­gno dei più noti car­to­ni ani­ma­ti anni 80 e 90 suc­ces­si­va­men­te espo­ste in con­te­sti come “Luc­ca Co­mics”. Al “re­bor­ning”, tut­ta­via, l’ar­ti­sta ar­ri­ve­rà solo nel 2009 quan­do, at­tra­ver­so il web, sco­pre que­sto af­fa­sci­nan­te mon­do. Da al­lo­ra il suo im­pe­gno, pas­sa­to da vari cor­si di per­fe­zio­na­men­to,  ha fat­to sì che oggi sia an­no­ve­ra­ta tra le mag­gio­ri espo­nen­ti mon­dia­li del set­to­re. Lau­ra fa in­fat­ti par­te dell’In­ter­na­tio­nal In­sti­tu­te of Re­born Art, la prin­ci­pa­le isti­tu­zio­ne in­ter­na­zio­na­le nel­l’am­bi­to del Re­bor­ning. 

DAL­LA VEN­DI­TA ALLA MO­STRA. Du­ran­te i suoi pri­mi cin­que anni di at­ti­vi­tà, Lau­ra ha rea­liz­za­to le sue bam­bo­le esclu­si­va­men­te su com­mis­sio­ne. In se­gui­to la ca­ta­ne­se ha de­ci­so di uti­liz­za­re la piat­ta­for­ma Ebay per ven­de­re i suoi la­vo­ri in tut­to il mon­do. La mo­stra che si apri­rà a mag­gio, in­ve­ce, pro­por­rà dei la­vo­ri ine­di­ti, ap­po­si­ta­men­te pen­sa­ti per que­sta espo­si­zio­ne.

UN CON­TE­STO D’EC­CE­ZIO­NE. A ospi­ta­re la mo­stra sarà la cor­ni­ce d’ec­ce­zio­ne del­le Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­co e A.Re­cu­pe­ro. «Sono mol­to fe­li­ce e ono­ra­ta di ospi­ta­re que­sto even­to uni­co nel suo ge­ne­re» – ha af­fer­ma­to la dot­to­res­sa Rita An­ge­la Car­bo­na­ro, di­ret­tri­ce del­le Bi­blio­te­che Riu­ni­te di Ca­ta­nia, luo­go in cui si svol­ge­rà la mo­stra dal ti­to­lo “Bam­bo­le Re­born in Arte”. «Lau­ra è con­si­de­ra­ta un’ec­cel­len­za nel suo cam­po e sono tan­tis­si­mi gli ap­pas­sio­na­ti che ver­ran­no a Ca­ta­nia per vi­si­ta­re la mo­stra».

La mo­stra ver­rà inau­gu­ra­ta il 6 mag­gio alle ore 10 e sarà vi­si­ta­bi­le fino al 20 mag­gio dal lu­ne­dì al sa­ba­to*, con aper­tu­re straor­di­na­rie no-stop pre­vi­ste nei gior­ni 12, 17 e 19 c.m. dal­le 9.00 alle 18.00.

*Lu­ne­dì-Ve­ner­dì dal­le ore 9.00 alle ore 13.00; Sa­ba­to dal­le ore 9.00 alle ore 11.30


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BAMBOLE REBORN IN ARTE, PERSONALE DI REBORN DOLLS DI LAURA COSENTINO. Intervista esclusiva con l’organizzatrice e protagonista dell’evento

Laura Cosentino Bambole Reborn in ArteLocandina Ufficiale Bambole Reborn in Arte

Fonte: https://bibliotecacivicaursinorecupero.wordpress.com

Incontriamo Laura subito dopo le festività pasquali, in uno dei suoi pochi momenti di relax, dopo mesi di grande impegno dedicati alla realizzazione di un grande evento. Esordisce dicendomi che – ci siamo quasi, la meta è vicina, anche se adesso arriva il momento più importante, l’allestimento e la mostra.

L’interlocutrice che abbiamo davanti è Laura Cosentino, una delle più brave ed importanti reborn artist italiane ed internazionali che a maggio, dal 6 al 20, terrà la sua prima mostra personale di Reborn Dolls (bambole reborn) in un luogo prestigiosissimo come le Biblioteche Riunite Civica e Ursino Recupero di Catania.

Si tratta di una mostra unica nel suo genere, la prima in assoluto nel nostro paese che l’artista ha voluto partisse proprio dalla città etnea.

Laura prima di incontrarla mi sono documentato, ho scoperto che lei è davvero una “top artist” nel suo campo, una delle più brave e famose reborner italiane.

Subito una domanda bella tosta! E poi comunque non sta a me dirlo. Sono una persona che ama creare, sperimentare, nessuno mi ha mai regalato nulla, sicuramente do tutta me stessa in quello che faccio e nelle opere che creo.

I risultati però parlano per lei

Faccio parte di Istituzioni internazionali importanti nel campo del reborning, ho ricevuto molti riconoscimenti, ho avuto la fortuna di realizzare prototipi di una scultrice importante. Ma tutto questo per me non è mai stato un punto di arrivo, ma piuttosto uno sprone a dare sempre di più.

Domanda secca: cosa sono per lei le bambole reborn?

Le reborn dolls per me sono arte pura e passione. Nell’istante in cui creo sto bene, mi estraneo dal mondo, dai problemi del quotidiano. In quelle ore “rimango” da sola, io e la mia arte.

Da dove nasce l’idea di una prima Mostra in Italia di reborn dolls?

Nel mondo l’arte del reborning, cioè la tecnica di realizzazione di una reborn doll, si è sempre più diffusa. È una forma d’arte nata negli Usa, tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90. Proprio negli Stati Uniti, ed in parte anche in Gran Bretagna, esistono Doll Show importanti, in cui oltre all’esposizione di queste opere, con relative visite degli appassionati, si tengono corsi, incontri, contest in cui molte artiste si scambiano idee, progetti ecc. In Italia, invece, ancora non c’è mai stato nulla di tutto ciò e quindi realizzare una prima mostra, per giunta in un luogo così importante come le Biblioteche Riunite di Catania, è un modo di far conoscere quello che sono le bambole reborn, ovvero opere d’arte. Poi l’idea vera e propria nasce da situazioni fortunate e favorevoli.

Quali?

La fortuna di aver conosciuto qualche anno fa una persona eccezionale come poche, la dott.ssa Rita Carbonaro, direttrice delle Biblioteche Riunite di Catania. Una persona di grande cultura con una passione smisurata verso i libri ed il lavoro che svolge. L’ho vista dare tutto per la Biblioteca, spendendosi sempre in prima persona e mettendoci sempre la faccia. Ha sempre creduto in me e nella mia arte. Se la prima mostra di bambole reborn parte da Catania è anche merito suo.

Una domanda un po’ più tecnica, come “nasce” una Reborn Doll?

Non posso certo svelarle i trucchi del mestiere! Scherzo! Si parte da un kit in vinile scolpito da una reborn sculptor e commercializzato da aziende del settore, per lo più statunitensi. Il processo realizzativo richiede talento, creatività, passione, pazienza. Ci vuole circa un mese per creare un’opera del genere. Le varie parti del kit vanno dipinte con colori appositi che richiedono cottura in forno e poi c’è tutto un lavoro successivo molto tecnico e ricco di dettagli. Il tutto si completa con il rooting, cioè la tecnica d’inserimento dei capelli mohair. Il fine di una reborn artist è quello di rendere un’opera più simile possibile ad un neonato vero, quello di creare stupore a chi osserva l’opera.

Ma appunto a quale scopo? Perché una bambola debba assomigliare fisicamente ad un bambino vero?

Le bambole in generale hanno sempre avuto questo fine. In passato raffiguravano donne in età adulta, poi si è passati alla rappresentazione di bambini attraverso le bambole. La Barbie, la bambola più conosciuta e commercializzata degli ultimi 50 anni, è stata realizzata ad esempio in tutti i modelli possibili, imitando fisicamente e non solo la classica teenager americana. Così come tutte le bambole da gioco presenti sul mercato. Le bambole reborn sono bambole particolari da collezione e seguono il filone dell’iperrealismo, movimento artistico che nasce in America tra la fine degli anni 60 e 70. Come in tutte le opere iperrealistiche esaltano i tratti reali, in questo caso di una figura umana. Per come la intendo io però una bambola reborn ha anche un altro significato ben preciso.

Quale?

Catturare e celebrare un attimo, ovvero la fase più bella del genere umano, i primi mesi ed anni di vita. Ne esistono infatti con occhi aperti, chiusi, dormienti, con un’espressione rispetto ad un’altra, serena o gaudente. Queste opere sono dunque “attimi di vita” di un neonato immortalati attraverso una bambola. Un po’ come avviene con una foto o un ritratto artistico. Un merito fondamentale lo si deve dare ad una reborn sculptor che ne crea appunto le forme e le fattezze fisiche, ma poi la reborn artist deve essere brava ad esaltare l’idea e l’attimo che la scultrice voleva proporre, dare vita nel miglior modo possibile a quell’idea mettendoci assolutamente del suo attraverso la sua bravura e creatività.

Qual è la differenza tra una brava reborn artist ed una meno brava.

Non mi piace etichettare o fare classifiche, non è nel mio stile. Per me conta il cuore e la passione in ciò che si fa. Certo ognuno poi raggiunge certi risultati rispetto ad altri, ma in tutti i campi della vita è così, l’importante è credere in quello che si sta facendo.

Insisto Laura, mi serve un parametro di distinzione.

Mettiamola così, se guardando una di queste opere per la prima volta, ad impatto, nel giro di qualche secondo non si riesce a capire che è una bambola, ma la si scambia per un neonato, stia sicuro che quell’opera è stata realizzata da una vera artista.

Ci racconti qualche aneddoto curioso.

Non ne ho uno in particolare. Ad esempio mi è capitato di ricevere la telefonata di un marito che per i 25 anni di matrimonio voleva regalare alla moglie, per farle una sorpresa, una mia opera. Oppure mi è successo di ricevere la chiamata di un papà che ha voluto che parlassi assolutamente con la figlia di sei anni che mi ha inondato di domande, che tenerezza in quei momenti.

Abbiamo parlato di scopi, a tal proposito qual è il fine della sua Mostra?

Il fine è prettamente divulgativo, ovvero quello di far conoscere queste opere ad una più ampia fetta di opinione pubblica del nostro paese, nella fattispecie della mia regione, ancora oggi poco conosciute.

A proposito di questo, chi colleziona oggi bambole reborn?

Ci sono varie fasce di collezioniste. Diciamo che le più esperte e facoltose cercano sempre opere uniche ed esclusive, realizzate da kit a numero limitato, create da scultrici e artiste famose e dal vestiario sempre più ricercato, disegnato e realizzato a mano e appositamente per quella bambola. Per loro una bambola reborn è un’opera d’arte e ne riconoscono anche  il valore. Mi permetta di aggiungere una cosa.

Prego 

Molti mi hanno sempre chiesto se, trattandosi di bambole, sono adatte al gioco. Ebbene no, almeno le opere di un certo livello non sono adatte al gioco. Sconsiglio sempre una reborn doll a chi la vorrebbe per la propria bambina. Il motivo è presto detto, sono opere assolutamente da collezione ed esposizione. Poiché realizzati artigianalmente, con particolari colori ad olio, sono molto delicate strutturalmente e se non maneggiate con cura e cautela andrebbero incontro ad un deterioramento certo. Al contrario, tenute in un certo modo hanno una durata illimitata.

Secondo lei come evolverà il reborning, essendo un’arte relativamente giovane?

Come evolverà non lo so, spero si diffonderà e si affermerà sempre più. Il mio sogno è quello di vederlo un giorno divenire una materia d’insegnamento negli Istituti d’arte o magari veder nascere la prima Accademia di Reborning, chissà magari in Italia.

Perché dovremmo visitare la sua mostra?

Perché è un’occasione unica che un’appassionata, o anche una semplice persona curiosa, che ami l’arte e non solo, non può farsi sfuggire.

La classica ultima domanda: progetti per il futuro?

Non mi va di andare troppo in là con i progetti, mi piace assaporare e vivere i momenti che il presente ed il futuro mi riservano. I prossimi impegni imminenti sono la mostra ed un altro prototipo che realizzerò per fine maggio.

Grazie per l’intervista ed in bocca al lupo.

Grazie a lei.

D. C. (ha collaborato Biblioteche Riunite di Catania)


La Mostra “Bambole Reborn in Arte” promossa dalle Biblioteche Riunite “Civica e Ursino Recupero” di Catania si terrà dal 6 al 20 maggio 2017 e sarà visitabile da lunedi al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.30. L’inaugurazione si terrà sabato 6 maggio 2017 alle ore 10.00.

Mostra e organizzazione a cura di: Rita Angelo Carbonaro
Progetto, realizzazione e allestimento: Laura Cosentino e Carmelo Calanni

Per info e contatti

Sito: www.lauracosentinodollshow.it
Infoline: +39 3208443600 (ore 09:00 – 18:00)
Email: info@lauracosentinodollshow.it