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Articoli, Opinioni, News sull'arte del Reborning by Laura Cosentino


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KIT ORIGINALI, BAMBOLE REBORN, FUSIONE DI DUE CUORI

Laura Cosentino Bambole Reborn 3di Laura Cosentino

In questi nove anni in cui ho abbracciato il Reborning, ho conosciuto tante Reborn sculptors fantastiche e con molte di loro ho anche avuto la fortuna di collaborare alla realizzazione di diversi prototipi.
Scultrici come Laura Lee Eagles, Samantha L. Gregory, Sandrien Faber, Nikki Johnston, Ping Lau, Lorraine Yophi, Olga Tschenskaja, Heike Kolpin, Mayra Garza. In ognuna di loro ho trovato persone eccezionali, di grandi qualità morali, ed ho trovato una cosa che le accomuna tutte: una grande passione, un vero amore verso il Reborning ed il loro lavoro.

In ogni Bambola Reborn creata vi è la fusione di due cuori: quello della Reborn Sculptor che con tanto amore, impegno e abilità scolpisce e dà vita alla scultura da cui nasce il kit; e quello della Reborn Artist che con lo stesso amore, impegno e abilità fa nascere l’opera finale, dandole, in un certo senso, vita.
Un’opera d’arte che quindi fonde passione, sentimenti, emozioni di due persone. Quando manca questa fusione non si può parlare di Bambola Reborn.

Da qualche anno, molti kit di scarsa fattura e provenienza incerta, di alta tossicità, in spregio a tutte le più elementari regole di vendita, di sicurezza ed in spregio a tutto il lavoro di una vera Reborn Sculptor, stanno cercando di farsi strada in questo mercato.
Cosa ancora più grave è che, nella maggior parte delle volte, si tratta di kit copie degli originali. Veri FAKE!
Ogni Reborn Artist e, in generale, chi si avvicina a questa forma d’arte, deve capire quanto sia fondamentale acquistare solo kit originali.

Un kit originale, in primis, sarà garanzia di lavoro eccellente. Non vi è assolutamente paragone a livello qualitativo, di sicurezza, di lavorazione, tra un kit originale ed un fake.
L’esperienza mi ha insegnato, ed oggi dopo tanti anni posso affermarlo con estrema certezza, che un kit originale è sinonimo di opera finale eccelsa.
Per fare un esempio culinario, possiamo dire che per realizzare un piatto di grande qualità non possiamo usare ingredienti scadenti. Le conseguenze sarebbero disastrose. Idem per noi creatrici. Non possiamo realizzare un’opera d’arte partendo da kit scadenti.

Ripeto, i kit devono essere sempre e solo originali. Solo così, una volta creata una Bambola finale, vi si può ritrovare l’amore ed il cuore di due persone; la Scultrice e l’Artista che l’hanno realizzata.
E, solo così, sarà possibile garantire ad una collezionista di avere tra le mani una vera ed originale Reborn Doll.

Vi abbraccio.

Laura Cosentino

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L’IPERREALISMO DELLE BAMBOLE REBORN DI LAURA COSENTINO IN MOSTRA A CATANIA

Laura Cosentino Bambole Reborn in Arte

Fonte: www.sicilianpost.it di Serena Giordano

L’ar­ti­sta, clas­se 1982, è con­si­de­ra­ta una del­le mas­si­me espo­nen­ti di que­sta sin­go­la­re for­ma d’ar­te. Le sue crea­zio­ni in mo­stra dal 6 al 20 mag­gio alle Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­ca e A. Re­cu­pe­ro di Ca­ta­nia

«Il fine di una Re­born Ar­ti­st è quel­lo di su­sci­ta­re stu­po­re in chi os­ser­va l’o­pe­ra, cat­tu­ran­do e ce­le­bran­do quel­la che se­con­do me è la fase più bel­la del ge­ne­re uma­no: i pri­mi mesi ed anni di vita». Spie­ga così la sua “arte” Lau­ra Co­sen­ti­no, ar­ti­sta ca­ta­ne­se spe­cia­liz­za­ta nel­la crea­zio­ne di “bam­bo­le non bam­bo­le” che sa­ran­no pro­ta­go­ni­ste, dal 6 al 20 mag­gio, del­la mo­stra ospi­ta­ta pres­so le Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­ca e A.Re­cu­pe­ro di Ca­ta­nia.

LE BAM­BO­LE. Con­si­de­ra­te da mol­ti “in­quie­tan­ti”, le iper­rea­li­sti­che Bam­bo­le Re­born non sono adat­te al gio­co (la loro ven­di­ta è ad­di­rit­tu­ra vie­ta­ta ai mi­no­ri di 14 anni) e si ri­vol­go­no a un cre­scen­te pub­bli­co di col­le­zio­ni­sti. Spes­so, poi, ven­go­no im­pie­ga­te nel mon­do del Ci­ne­ma. L’ar­te del Re­bor­ning pren­de pie­de ne­gli Sta­ti Uni­ti agli ini­zi de­gli anni No­van­ta con l’in­ten­to di far let­te­ral­men­te “ri­na­sce­re” vec­chie bam­bo­le, ma­ga­ri usu­ra­te dal tem­po, con­fe­ren­do loro sem­bian­ze sem­pre più rea­li­sti­che. Oggi gli ar­ti­sti che si de­di­ca­no a que­sta sin­go­la­re pra­ti­ca spes­so uti­liz­za­no come basi dei kit, co­pie di ope­re ori­gi­na­li di scul­to­ri di bam­bo­le spes­so pro­po­sti in se­rie li­mi­ta­te, e de­di­ca­no ai vari pas­sag­gi mol­te ore di tem­po. Una del­le tec­ni­che più com­ples­se è, ad esem­pio il “roo­ting”, ov­ve­ro l’in­se­ri­men­to dei ca­pel­li, con­si­de­ra­ti mol­to com­ples­si da ri­crea­re. Il ri­sul­ta­to sono crea­zio­ni uni­che, dal va­lo­re di mer­ca­to che può oscil­la­re da po­che cen­ti­na­ia a mi­glia­ia di euro, in base al gra­do di  di ve­ro­si­mi­glian­za del­la bam­bo­la e alla cura pre­sta­ta ai det­ta­gli (pel­le, vene, ca­pil­la­ri, ros­so­ri e ca­pel­li).

L’AR­TI­STA. Ma come si di­ven­ta Re­born Ar­ti­st? Lau­ra è nata a Ca­ta­nia, dove vive e la­vo­ra. Al­l’om­bra del­l’Et­na ha an­che con­se­gui­to la lau­rea in Scien­ze del­la Co­mu­ni­ca­zio­ne con una tesi sul­la “Fe­no­me­no­lo­gia e Lin­guag­gio dei car­to­ni ani­ma­ti giap­po­ne­si in Ita­lia” che l’ha por­ta­ta a rea­liz­za­re al­cu­ne re­pli­che in le­gno dei più noti car­to­ni ani­ma­ti anni 80 e 90 suc­ces­si­va­men­te espo­ste in con­te­sti come “Luc­ca Co­mics”. Al “re­bor­ning”, tut­ta­via, l’ar­ti­sta ar­ri­ve­rà solo nel 2009 quan­do, at­tra­ver­so il web, sco­pre que­sto af­fa­sci­nan­te mon­do. Da al­lo­ra il suo im­pe­gno, pas­sa­to da vari cor­si di per­fe­zio­na­men­to,  ha fat­to sì che oggi sia an­no­ve­ra­ta tra le mag­gio­ri espo­nen­ti mon­dia­li del set­to­re. Lau­ra fa in­fat­ti par­te dell’In­ter­na­tio­nal In­sti­tu­te of Re­born Art, la prin­ci­pa­le isti­tu­zio­ne in­ter­na­zio­na­le nel­l’am­bi­to del Re­bor­ning. 

DAL­LA VEN­DI­TA ALLA MO­STRA. Du­ran­te i suoi pri­mi cin­que anni di at­ti­vi­tà, Lau­ra ha rea­liz­za­to le sue bam­bo­le esclu­si­va­men­te su com­mis­sio­ne. In se­gui­to la ca­ta­ne­se ha de­ci­so di uti­liz­za­re la piat­ta­for­ma Ebay per ven­de­re i suoi la­vo­ri in tut­to il mon­do. La mo­stra che si apri­rà a mag­gio, in­ve­ce, pro­por­rà dei la­vo­ri ine­di­ti, ap­po­si­ta­men­te pen­sa­ti per que­sta espo­si­zio­ne.

UN CON­TE­STO D’EC­CE­ZIO­NE. A ospi­ta­re la mo­stra sarà la cor­ni­ce d’ec­ce­zio­ne del­le Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­co e A.Re­cu­pe­ro. «Sono mol­to fe­li­ce e ono­ra­ta di ospi­ta­re que­sto even­to uni­co nel suo ge­ne­re» – ha af­fer­ma­to la dot­to­res­sa Rita An­ge­la Car­bo­na­ro, di­ret­tri­ce del­le Bi­blio­te­che Riu­ni­te di Ca­ta­nia, luo­go in cui si svol­ge­rà la mo­stra dal ti­to­lo “Bam­bo­le Re­born in Arte”. «Lau­ra è con­si­de­ra­ta un’ec­cel­len­za nel suo cam­po e sono tan­tis­si­mi gli ap­pas­sio­na­ti che ver­ran­no a Ca­ta­nia per vi­si­ta­re la mo­stra».

La mo­stra ver­rà inau­gu­ra­ta il 6 mag­gio alle ore 10 e sarà vi­si­ta­bi­le fino al 20 mag­gio dal lu­ne­dì al sa­ba­to*, con aper­tu­re straor­di­na­rie no-stop pre­vi­ste nei gior­ni 12, 17 e 19 c.m. dal­le 9.00 alle 18.00.

*Lu­ne­dì-Ve­ner­dì dal­le ore 9.00 alle ore 13.00; Sa­ba­to dal­le ore 9.00 alle ore 11.30