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Articoli, Opinioni, News sull'arte del Reborning by Laura Cosentino


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KIT ORIGINALI, BAMBOLE REBORN, FUSIONE DI DUE CUORI

Laura Cosentino Bambole Reborn 3di Laura Cosentino

In questi nove anni in cui ho abbracciato il Reborning, ho conosciuto tante Reborn sculptors fantastiche e con molte di loro ho anche avuto la fortuna di collaborare alla realizzazione di diversi prototipi.
Scultrici come Laura Lee Eagles, Samantha L. Gregory, Sandrien Faber, Nikki Johnston, Ping Lau, Lorraine Yophi, Olga Tschenskaja, Heike Kolpin, Mayra Garza. In ognuna di loro ho trovato persone eccezionali, di grandi qualità morali, ed ho trovato una cosa che le accomuna tutte: una grande passione, un vero amore verso il Reborning ed il loro lavoro.

In ogni Bambola Reborn creata vi è la fusione di due cuori: quello della Reborn Sculptor che con tanto amore, impegno e abilità scolpisce e dà vita alla scultura da cui nasce il kit; e quello della Reborn Artist che con lo stesso amore, impegno e abilità fa nascere l’opera finale, dandole, in un certo senso, vita.
Un’opera d’arte che quindi fonde passione, sentimenti, emozioni di due persone. Quando manca questa fusione non si può parlare di Bambola Reborn.

Da qualche anno, molti kit di scarsa fattura e provenienza incerta, di alta tossicità, in spregio a tutte le più elementari regole di vendita, di sicurezza ed in spregio a tutto il lavoro di una vera Reborn Sculptor, stanno cercando di farsi strada in questo mercato.
Cosa ancora più grave è che, nella maggior parte delle volte, si tratta di kit copie degli originali. Veri FAKE!
Ogni Reborn Artist e, in generale, chi si avvicina a questa forma d’arte, deve capire quanto sia fondamentale acquistare solo kit originali.

Un kit originale, in primis, sarà garanzia di lavoro eccellente. Non vi è assolutamente paragone a livello qualitativo, di sicurezza, di lavorazione, tra un kit originale ed un fake.
L’esperienza mi ha insegnato, ed oggi dopo tanti anni posso affermarlo con estrema certezza, che un kit originale è sinonimo di opera finale eccelsa.
Per fare un esempio culinario, possiamo dire che per realizzare un piatto di grande qualità non possiamo usare ingredienti scadenti. Le conseguenze sarebbero disastrose. Idem per noi creatrici. Non possiamo realizzare un’opera d’arte partendo da kit scadenti.

Ripeto, i kit devono essere sempre e solo originali. Solo così, una volta creata una Bambola finale, vi si può ritrovare l’amore ed il cuore di due persone; la Scultrice e l’Artista che l’hanno realizzata.
E, solo così, sarà possibile garantire ad una collezionista di avere tra le mani una vera ed originale Reborn Doll.

Vi abbraccio.

Laura Cosentino

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A CUORE APERTO, ALLE GIOVANI ARTISTE

Laura Cosentino Bambole Reborn 2di Laura Cosentino

Navigo spesso sui tanti gruppi italiani di Reborning che ci sono qui su Facebook. E devo dire che la maggior parte sono gestiti da bravissime persone ed in modo eccellente.
Mi piace osservare, leggere le disquisizioni tecniche, soffermarmi sui lavori che molte giovani artiste creano.
Mi piace meno leggere polemiche, offese e scontri tra collezioniste e reborniste, che mi lasciano davvero tanto perplessa.
Essere artista vuol dire esserlo a 360 gradi.
Avere rispetto per gli altri, umanità, cuore. Non avere sentimenti di falsità e d’invidia.
Artista si è soprattutto dentro.

Il compito di noi artiste è quello di creare non semplici bambole, ma sogni, perché è questo che sono le Bambole Reborn. Sogni, solo sogni.

Ci vuole tanta pazienza e tanto amore.
Poniamoci sempre la fatidica domanda quando completiamo una nostra Doll e ci apprestiamo a venderla: “io comprerei mai questa bambola?”
Siamo oneste, in primis con noi stesse. Non pensiamo ai soldi, al prestigio, ai like sul post. Quelli, se sei brava, arriveranno dopo.

Pensiamo a chi riceve la bambola a casa ed apre il pacco. Pensiamo al sorriso che dobbiamo strapparle, persino a qualche lacrima che potrà versare.

Mi rivolgo a chi intraprende oggi quest’arte o a chi ha iniziato da poco. Il Reborning è amore, cuore, passione. Non smetterò mai di ripeterlo. E’ quello che dobbiamo donare. Non “vendiamo” una bambola, “doniamo” un pezzo di noi.
Mettete sempre da parte i cattivi pensieri, i sotterfugi, le scorciatoie, le invidie, la concorrenza sfrenata e non positiva.
Non fanno parte di questo mondo.
Mettiamocela e mettetecela sempre tutta: ognuna di noi, con la sua competenza ed il suo talento, può e deve dare qualcosa al Reborning italiano.

Vedo molte che ci mettono l’anima ogni giorno, ed è quella la strada giusta. Altre, e non solo giovani, cercano sotterfugi, vendono sfrenatamente, copiano idee di chi ci mette il cuore, instillano invidia e sfiducia.

Chi davvero ama il Reborning troverà in me sempre un’alleata, un’amica. In questi anni ho dato centinaia di consigli, dal più banale al più grande. L’ho fatto sempre con amore, perché voglio bene ed amo quest’arte. Non ho mai pensato ad altro, ho evitato polemiche, ho tirato dritto per la mia strada.
Sono stata criticata, imitata, invidiata, ma per fortuna anche amata e voluta bene.
Per molti il Reborning è e rimarrà un hobby, per molti altri può diventare qualcosa di più. Ben venga, non c’è nulla di male. È giusto che se avete talento, questo venga riconosciuto.
Come per ogni cosa.
Il talento e la meritocrazia devono essere premiati. Per molti anni nel nostro paese non è stato premiato, e vedete dove ci ritroviamo oggi.

Il Reborning è un’arte meravigliosa e complessa. Anche io ho sbagliato, ho commesso errori, ma nessuna situazione negativa mi ha mai toccato. I vostri complimenti, i complimenti di chi ha acquistato da me, gli occhi delle mamme e delle bimbe che hanno visto le mie bambole dal vivo, sono state le uniche cose che hanno contato. Sono state energia pura per me.

Io ci metto il cuore, amo quel che faccio, amo il Reborning. Amatelo sempre anche voi, e niente e nessuno potrà fermarmi, niente e nessuno potrà fermare i vostri sogni. Mettetecela tutta. Ci sono passata anch’io; momenti belli, momenti di sconforto, non fa nulla. Mettetecela tutta.

Laura Cosentino


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IL REBORNING E’ ANCHE RAPPORTI UMANI FATTI DI RISPETTO E FIDUCIA!

Laura Cosentino Bambole Reborn

di Laura Cosentino

Mi sono avvicinata al Reborning, quasi per caso, nel 2009. Mi rendo conto che in un mondo che va alla velocità della luce, in cui tutto, dalle cose materiali alle notizie, si consuma in un attimo, quel periodo mi appare oggi come lontano, un’altra epoca, un’altra era quasi geologica.
Facebook, in Italia, cominciava ad essere conosciuto, ma gli iscritti erano ancora pochi, idem Youtube. Instagram, invece, non esisteva. Andavano forte i forum ed i blog ed è lì che sono entrata in contatto con alcune Reborner americane ed ho appreso tecniche e segreti di questa splendida arte. Iniziò tutto quasi per gioco ed oggi credo di essere comunque diventata una brava Reborn Artist ed una persona migliore.

Tirando le somme, posso dire che sono felice ed orgogliosa per un altro aspetto che il Reborning ha fatto per me. Mi ha permesso di conoscere tante splendide persone; alcune dal vivo, altre via social.

Questa è una cosa bellissima. Con molte mi sento spesso al telefono, via Messenger o email, altre ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo.

Molte mi chiedono consigli tecnici, con altre parliamo di cose di vita, come farebbero due buone amiche. Un’altra cosa che mi fa piacere è che alcune si aprono con me e mi raccontano anche cose molto private.

Questo vuol dire che una buona parte di voi ha davvero capito chi sono. Una donna semplice, dolce, sincera, di cui ci si può fidare.

Qualcuna mi dice che attraverso le Dolls che realizzo traspare il mio carattere ed i miei valori. Per me è il più bel complimento che possa ricevere.

Reborning e Bambole Reborn non rappresentano solo un’arte fatta di tecniche, mottling, rooting, colori degli occhi o dei capelli. Rappresentano anche rapporti umani fatti di rispetto e fiducia. Non ho mai venduto una mia bambola ad una persona che non la desiderasse fortemente. Anche nelle aste Ebay mi è capitato di rifiutare acquirenti che non mi ispirassero fiducia. Io sono fatta così. Da anni ripeto che tutti coloro che comprano una Reborn Doll portano a casa un pezzo dell’artista, un pezzo del suo cuore.

Fare un elenco delle tante persone che ho conosciuto in questi anni, e che porto nel cuore, è davvero difficile. Ma sono sicura che se leggeranno questo post, capiranno perfettamente che sto parlando di loro.I tanti pensieri, le tante parole scritte, i disagi e i momenti di gioia che ci siamo confessati li porto con me. Così come gli occhi ed il cuore di chi ho avuto la fortuna di conoscere alle mie mostre (e non solo), mi rimangono dentro indelebilmente.

Una sola cosa odio: la falsità e l’invidia. Quelle non fanno parte di me e spero non facciano mai parte del Reborning e di tutte coloro che amano quest’arte.


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INTERVISTA ESCLUSIVA A METRO NEWS IL FREE PRESS IN DISTRIBUZIONE SULLE LINEE METRO DI ROMA E MILANO

Laura Cosentino Reborn Master Artist Foto Intervista

di Valeria Bobbi

LAURA COSENTINO: «Altro che giocattoli, le mie sono creazioni artistiche»
Considera il proprio lavoro una vera forma d’arte, tanto che le sue bambole non si possono ordinare né comprare normalmente. Si chiama Laura Cosentino, ha 35 anni ed è di Catania: è lei la più famosa creatrice di reborn dolls in Italia. Bambole che possono essere acquistate solo tramite asta on line.

Perché ha iniziato a creare le reborn?
Premetto che fin da piccola  ho sempre avuto la passione per le bambole, il disegno, la pittura e l’arte in generale. Poi 8 anni fa, quando c’erano ancora pochissime informazioni e  i materiali erano scarsissimi, mi sono documentata sul web e sono entrata in contatto con le mie colleghe americane. Negli anni ho studiato e affinato le tecniche, sempre da autodidatta.

Quanto impiega per creare una bambola?
Per ognuna delle mie reborn impiego un mese di lavoro, otto ore al giorno.  Utilizzo i migliori materiali. Basti pensare  che solo per i capelli, fili di lana che faccio arrivare dall’Inghilterra,    devo inserirli nella testa uno per uno con un ago finissimo.

Cosa pensa dei gruppi di Facebook di persone fissate con le reborn?
Guardi, da tanti anni che lavoro con le mie bambole, non mi è mai capitato di avere a che fare con gente che le compra come surrigato dei figli o che va in giro spacciandole per bambini veri. Le mie clienti sono per lo più collezioniste. Per quanto riguarda i video di youtube, poi,  si tratta solo di giochi di ruolo che hanno lo scopo di ottenere quanti più utenti possibile per guadagnare con la pubblicità. Le mie sono bambole che suscitano solo tanta tenerezza.

Qualche richiesta strana?
Due in realtà; una signora americana che voleva due reborn con la faccia dei suoi gemelli morti da piccoli. E una casa di riposo brasiliana che chiedeva delle bambole per la doll terapy con i malati di Alzheimer. Entrambe le richieste non sono state da me accolte, perché io vendo le bambole solo con le aste on line.

Laura Cosentino Reborn Artist - Metro News


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LA MIA INTERVISTA ESCLUSIVA AL QUOTIDIANO “LA SICILIA”

Le reborn dolls di Laura, la catanese che realizza bambole identiche ai bimbi veri

Laura Cosentino Reborn Master Artist Foto Intervista

Amore, passione e talento, così l’artista siciliana è arrivata ai massimi livelli mondiali di questo fenomeno nato negli Usa nei primi anni ’90

di Maria Ausilia Boemi

Due mani che raccontano sogni a bambine cresciute che, pur diventate donne, nel loro cuore riescono a conservare un angolo di fiaba: la catanese (per la precisione, di Misterbianco) Laura Cosentino, 35 anni, con le sue bambole iper-realistiche è una “reborn artist” ad altissimi livelli mondiali, punto di riferimento di questa arte in Italia.
Una laurea in Scienze della comunicazione (quindi in tutt’altro campo, anche se queste competenze, che condivide con il fidanzato, le servono per curare con lui l’aspetto fondamentale del marketing), Laura realizza bambole in tutto e per tutto simili a bambini veri: «Quest’arte – spiega – prende il nome di reborning dolls e nasce negli Usa nei primissimi anni ’90. In Italia si conosceva pochissimo e, quando l’ho scoperta per caso, era anche difficile reperire i materiali. Grazie ai forum americani, ho iniziato a documentarmi e ho così imparato le primissime tecniche di base che ho poi affinato in maniera personale, diventando oggi un punto di riferimento nel panorama italiano in questo ambito».
Al punto tale che Laura Cosentino è stata invitata a fare parte dell’associazione internazionale di “Reborn dolls” e riceve continue richieste per la realizzazione di una scuola che possa fornire i rudimenti alle tante persone che vogliono avvicinarsi a questa forma d’arte.

Un’artista di reborning ha inizialmente in mano una forma informe, chiamata kit, realizzata in un vinile pregiato soft molto costoso su progetti delle migliori scultrici di reborning (e Laura ha realizzato i prototipi di una delle più grandi artiste al mondo: la canadese Laura Eagles): «Questi kit sono un po’ come la tela bianca per un pittore: sono una base incolore su cui bisogna lavorare da zero costruendo la pelle, le vene, dando profondità e portando in un certo senso in vita la bambola. Si realizzano più di 60 strati di colore e ogni passata di colore necessita di un’infornata. Anche i capelli, realizzati in mohair d’angora, vengono inseriti uno per uno con un ago molto fine, con una tecnica che si chiama rooting, che da me è stata particolarmente affinata al fine di realizzare una testolina il più simile possibile a quella di un bambino. Già solo quest’ultima è una lavorazione che richiede tantissime ore». Gli occhi sono in vetro, prodotti a mano da un’azienda tedesca: «Si acquistano in base alla misura e si devono inserire e incollare». Ogni bambola è diversa dalle altre: «È unica, ha un certificato registrato e numerato. Più la bambola è realistica nei minimi dettagli, diventando così un’opera d’arte a tutti gli effetti, e più l’artista è brava».

Un lavoro certosino e capillare: la realizzazione di ogni bambola, lavorandoci dalle 6 alle 8 ore al giorno, necessita di un mese di tempo. «Occorre lavorare tante ore e ci vuole molta pazienza, ma anche passione. Senza amore e passione non si può arrivare a realizzare un prodotto di qualità, una vera e propria opera d’arte».

Laura ha cominciato a realizzare reborn dolls da 8 anni, anche se le sperimentazioni sono iniziate prima: «Per caso ho sentito parlare di quest’arte da una mia amica e, siccome sono una persona molto curiosa e vengo da una famiglia di artisti (io stessa per hobby ho lavorato negli anni diversi materiali), mi sono appassionata e ho iniziato a cercare di capire di cosa si trattasse, anche se le notizie in Italia erano pochissime. Ho cominciato a partecipare ai forum americani dai quali ho ricavato le prime informazioni, a reperire i materiali e a fare prove e sperimentazioni. Sono migliorata sempre di più, affinando tecniche mie personali e sono arrivata a grandi livelli, tanto da essere invitata a fare parte di Iiora (International Institute of Reborn Art) che raggruppa, solo per invito, le migliori scultrici e artiste in tutto il mondo, circa una sessantina in totale. In Italia oggi siamo non più di 2-3, e in Sicilia sono l’unica». Laura, che nel suo palmarès vanta diversi premi nazionali e all’estero (tra cui uno sulla pittura e uno sul rooting), è anche l’unica ad avere fatto una mostra in Italia alla Biblioteca Ursino Recupero di Catania che, in 15 giorni, ha totalizzato 8.000 presenze. E dal 10 al 12 novembre ripeterà l’esperienza a Misterbianco.

Non c’è una scuola per imparare questa arte, «più che altro sono un’autodidatta, anche se ho avuto l’aiuto dei forum delle americane. Eppure quest’arte si sta diffondendo in tutto il mondo e anche in Italia: le persone sono molto interessate a conoscerla. Ovviamente, come per tutte le forme d’arte, ci sono gli amatori e poi ci sono le professioniste». Il che sta provocando il fenomeno della realizzazione di bambole scadenti che possono portare ad acquisti incauti: «A tal proposito, voglio fondare un’associazione per cercare di regolamentare e proteggere quest’arte».

Laura vende esclusivamente attraverso aste su eBay: «Le mie acquirenti sono soprattutto all’estero, perché gli italiani arrivano fino a un certo punto nei rialzi dell’asta, mentre le straniere mi offrono tantissimo, adorano le mie bambole, amano il made in Italy e quindi si affidano a me. Tra l’altro, io curo moltissimo anche gli outfit, utilizzando indumenti cuciti e realizzati apposta per le bambole: si tratta quindi non solo modelli unici, ma anche realizzati con stoffe e pizzi molto pregiati, 100% italiani. E questo è molto amato all’estero. Acquirenti in Sicilia non ne ho: devo dire che anche nella nostra Isola mi chiedono le mie bambole, nell’asta ci provano, ma poi si fermano perché i prezzi salgono molto ed è difficile arrivarci. Molti, infatti, mi dicono che avere una mia bambola è un sogno. Principalmente vendo quindi all’estero e gli acquirenti sono tutte donne facoltose, acculturate, già collezioniste di bambole di porcellana, oppure mariti che vogliono fare loro un regalo. La bambola, d’altronde, è stata sempre l’oggetto più collezionato nella storia, sin dal ’400 in Italia esiste la bambola di lusso e oggi questa forma di collezionismo si sta spostando dalla bambola di porcellana alla “reborn doll”. Non si tratta di giocattoli, sono fatte a mano, c’è tanto lavoro dietro e quindi bisogna trattarle come gioielli». E, guardando i prezzi che variano dai mille ai cinquemila euro, in effetti il paragone calza perfettamente. Tanto che, da semplice hobby, le “reborn dolls” per Laura sono diventate un lavoro: «Voglio creare un marchio di lusso per vendere online, sarei la prima al mondo a farlo. Mi piacerebbe poi anche insegnare ai ragazzi che si avvicinano a quest’arte che si sta diffondendo. E poi aprire una bottega o uno show room – il mio sogno sarebbe a Taormina – dove vendere alcune delle mie bambole a prezzo pieno».

Quattro gli ingredienti irrinunciabili per intraprendere questa professione, qualità che non tutti possiedono: «Principalmente tanta passione, amore e pazienza, da affiancare però sempre al talento, senza il quale non si può arrivare a standard alti». Lo spazio c’è, e anzi Laura spera «di insegnare ai giovani quest’arte. Io consiglio ai giovani creativi siciliani di avvicinarcisi, perché è un’attività bellissima, dà grandissime soddisfazioni dal punto di vista economico e può veramente diventare un lavoro. Basti pensare che il mestiere di bambolaio esiste da tantissimi anni, anche se il reborning è un nuovo mestiere che, secondo me, crescerà moltissimo anche in Italia, come ha già fatto in America dove frutta già ben 30 milioni di dollari all’anno».

In Laura è molto forte l’orgoglio di essere siciliana: «Faccio sempre pubblicità alla mia terra. In America, dove sono famosa e le mie bambole sono molto amate, sanno benissimo che sono siciliana. Per me portare avanti la Sicilia nel mondo viene prima di tutto».

Neanche secondo, forse, all’amore per le sue bambole, le sue creature per le quali Laura prova «un’emozione molto bella: man mano che lavoro esprimo tutta me stessa, è come quando un pittore dipinge un quadro e si lascia trasportare dall’ispirazione. Io mi lascio andare, non uso sempre gli stessi colori o le stesse tecniche, cerco di sperimentare sempre cose nuove e questo mi fa sentire libera. Anche per questo non voglio lavorare su commissione: preferisco realizzare una bambola bene, dedicandomici al 100%, ma sapendo di avere creato un’opera meravigliosa. E la cosa bella di quest’arte è che non sai mai dove vai a finire. Soltanto alla fine, quando assembli la bambola, capisci e dici: “È bellissima, è proprio come la volevo”».

Qualcuna di queste bambole – che più piacciono a Laura – rimarrà per sempre con la sua “mamma”, quasi come un “figlio” o una “figlia” immuni dai segni del tempo: «La cosa particolare è che ogni volta che ne faccio una nuova, mi viene sempre più bella. Questa è la cosa che mi piace di più, perché noto una continua crescita. Io sono positiva. Se ci si crede e ci si impegna, i sogni si possono avverare e gli obiettivi si possono raggiungere».

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BAMBOLE REBORN IN ARTE, LA MIA PERSONALE DI REBORN DOLLS IL 10-11-12 NOVEMBRE 2017 IN OCCASIONE DEL PREMIO NAZIONALE “AQUILA D’ARGENTO 2017”

Bambole Reborn in Arte, Misterbianco novembre 2017 LocandinaCare amiche e cari amici,
sono lieta di annunciarvi che in occasione della XVII Edizione del Premio Nazionale “Aquila d’Argento” organizzato dall’ Accademia d’Arte Etrusca in collaborazione con il Comune di Misterbianco, che si svolgerà sabato 11 Novembre 2017, terrò la mia Personale “BAMBOLE REBORN IN ARTE” nei giorni di VENERDI 10, SABATO 11 e DOMENICA 12 OTTOBRE 2017 presso la Sala Espositiva “Artemisia Gentileschi” dello Stabilimento Monaco in via Archimede 248 (angolo via Municipio) a Misterbianco (Ct).

Dopo il grande successo della mia prima Personale lo scorso Maggio alle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania, con circa 8.000 visitatori in due settimane, avrete dunque l’occasione di vedere o rivedere dal vivo le mie opere.

Durante l’inaugurazione, che si terrà venerdì 10 novembre 2017 alle ore 17.30, sempre allo Stabilimento Monaco, nella sala “Peppino Giarrizzo”, si svolgerà una conferenza sull’arte, moderata dalla Dott.ssa Claudia Barcellona, in cui farò un breve intervento sul Reborning e sul mio percorso di artista. Vi saranno altri momenti culturali a cura di Mimmo Santonocito e la partecipazione di Grazia Santonocito, Enza Pagano, Luisa Maria Pomidoro, Maria Susanna Attinasi, e le poetesse e scrittrici Mary Torrisi, Giusy Di Mauro, Agata Teresa Motta, oltre a Giacomo Pistone. Madrina della serata la scrittrice Gloriana Orlando.

Tutta la serata è organizzata e coordinata dalla Pittrice e Maestra d’Arte Carmen Arena, Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca e organizzatrice del Premio Nazionale Aquila d’Argento che quest’anno si svolgerà sabato 11 novembre alle ore 18.00 negli stessi locali dello Stabilimento Monaco nella sala “Peppino Giarrizzo”

Nei giorni di sabato 11 e domenica 12 novembre 2017 con orario 9.00-12.00 e 16.00-20.00 sarà possibile visitare la Mostra.

Vi ricordo che:

-l’ingresso è gratuito ed è consentito fino a 10 minuti prima degli orari di chiusura.

-Nella sala è presente un libro degli ospiti dove, se volete, potete lasciare, prima di andare via, un vostro pensiero e/o la vostra firma.

-Le opere si possono fotografare e le foto condividere nelle vostre pagine social ma non usati per altri scopi.

-Le opere non sono in vendita.

I miei ringraziamenti sinceri vanno a Carmen Arena e l’Accademia d’Arte Etrusca, al Sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo ed a tutti i componenti dell’Amministrazione Comunale.

Vi abbraccio e vi aspetto numerosi.
Laura Cosentino

INFO MOSTRA:
🔵Facebook: https://www.facebook.com/LauraCosentinoMostre/
📧 info@laurareborndolls.it
📞+39 3208443600
💻 www.laurareborndolls.it

Lo Stabilimento Monaco si trova a Misterbianco (Catania) in via Archimede 248 (ingresso alla Mostra da via Municipio-di fronte al numero civico 294, presso Assessorato dello Sport Comune di Misterbianco – Sala Mostre “Artemisia Gentileschi”/Primo piano).

 


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I MIEI INTERVENTI SU DONNA MODERNA E GENTE (ANCHE IN COPERTINA)

Dopo il mio intervento su “Donna Moderna” della scorsa settimana, oggi è uscito quello su “Gente” (in cui appaio anche in copertina).
I miei interventi sono sempre mirati ad aspetti tecnico-artistici, di competenza e di conoscenza del mercato. Soprattutto sono volti a promuovere il Reborning per quello che è, e per quello per cui l’ho sempre considerato, una forma d’arte, seppur ospitati in un contesto giornalistico dal tema più ampio.
Ringrazio Isabella Colombo, collaboratrice di Donna Moderna, e Stefano Nazzi, caporedattore di Gente, che hanno riportato fedelmente ciò che io ho dichiarato.

Laura Cosentino

GENTE 1 Laura Cosentino

GENTE 2 Laura Cosentino

Donna Moderna 1 Laura Cosentino