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Articoli, Opinioni, News sull'arte del Reborning by Laura Cosentino


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IL REBORNING E’ ANCHE RAPPORTI UMANI FATTI DI RISPETTO E FIDUCIA!

Laura Cosentino Bambole Reborn

di Laura Cosentino

Mi sono avvicinata al Reborning, quasi per caso, nel 2009. Mi rendo conto che in un mondo che va alla velocità della luce, in cui tutto, dalle cose materiali alle notizie, si consuma in un attimo, quel periodo mi appare oggi come lontano, un’altra epoca, un’altra era quasi geologica.
Facebook, in Italia, cominciava ad essere conosciuto, ma gli iscritti erano ancora pochi, idem Youtube. Instagram, invece, non esisteva. Andavano forte i forum ed i blog ed è lì che sono entrata in contatto con alcune Reborner americane ed ho appreso tecniche e segreti di questa splendida arte. Iniziò tutto quasi per gioco ed oggi credo di essere comunque diventata una brava Reborn Artist ed una persona migliore.

Tirando le somme, posso dire che sono felice ed orgogliosa per un altro aspetto che il Reborning ha fatto per me. Mi ha permesso di conoscere tante splendide persone; alcune dal vivo, altre via social.

Questa è una cosa bellissima. Con molte mi sento spesso al telefono, via Messenger o email, altre ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo.

Molte mi chiedono consigli tecnici, con altre parliamo di cose di vita, come farebbero due buone amiche. Un’altra cosa che mi fa piacere è che alcune si aprono con me e mi raccontano anche cose molto private.

Questo vuol dire che una buona parte di voi ha davvero capito chi sono. Una donna semplice, dolce, sincera, di cui ci si può fidare.

Qualcuna mi dice che attraverso le Dolls che realizzo traspare il mio carattere ed i miei valori. Per me è il più bel complimento che possa ricevere.

Reborning e Bambole Reborn non rappresentano solo un’arte fatta di tecniche, mottling, rooting, colori degli occhi o dei capelli. Rappresentano anche rapporti umani fatti di rispetto e fiducia. Non ho mai venduto una mia bambola ad una persona che non la desiderasse fortemente. Anche nelle aste Ebay mi è capitato di rifiutare acquirenti che non mi ispirassero fiducia. Io sono fatta così. Da anni ripeto che tutti coloro che comprano una Reborn Doll portano a casa un pezzo dell’artista, un pezzo del suo cuore.

Fare un elenco delle tante persone che ho conosciuto in questi anni, e che porto nel cuore, è davvero difficile. Ma sono sicura che se leggeranno questo post, capiranno perfettamente che sto parlando di loro.I tanti pensieri, le tante parole scritte, i disagi e i momenti di gioia che ci siamo confessati li porto con me. Così come gli occhi ed il cuore di chi ho avuto la fortuna di conoscere alle mie mostre (e non solo), mi rimangono dentro indelebilmente.

Una sola cosa odio: la falsità e l’invidia. Quelle non fanno parte di me e spero non facciano mai parte del Reborning e di tutte coloro che amano quest’arte.

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INTERVISTA ESCLUSIVA A METRO NEWS IL FREE PRESS IN DISTRIBUZIONE SULLE LINEE METRO DI ROMA E MILANO

Laura Cosentino Reborn Master Artist Foto Intervista

di Valeria Bobbi

LAURA COSENTINO: «Altro che giocattoli, le mie sono creazioni artistiche»
Considera il proprio lavoro una vera forma d’arte, tanto che le sue bambole non si possono ordinare né comprare normalmente. Si chiama Laura Cosentino, ha 35 anni ed è di Catania: è lei la più famosa creatrice di reborn dolls in Italia. Bambole che possono essere acquistate solo tramite asta on line.

Perché ha iniziato a creare le reborn?
Premetto che fin da piccola  ho sempre avuto la passione per le bambole, il disegno, la pittura e l’arte in generale. Poi 8 anni fa, quando c’erano ancora pochissime informazioni e  i materiali erano scarsissimi, mi sono documentata sul web e sono entrata in contatto con le mie colleghe americane. Negli anni ho studiato e affinato le tecniche, sempre da autodidatta.

Quanto impiega per creare una bambola?
Per ognuna delle mie reborn impiego un mese di lavoro, otto ore al giorno.  Utilizzo i migliori materiali. Basti pensare  che solo per i capelli, fili di lana che faccio arrivare dall’Inghilterra,    devo inserirli nella testa uno per uno con un ago finissimo.

Cosa pensa dei gruppi di Facebook di persone fissate con le reborn?
Guardi, da tanti anni che lavoro con le mie bambole, non mi è mai capitato di avere a che fare con gente che le compra come surrigato dei figli o che va in giro spacciandole per bambini veri. Le mie clienti sono per lo più collezioniste. Per quanto riguarda i video di youtube, poi,  si tratta solo di giochi di ruolo che hanno lo scopo di ottenere quanti più utenti possibile per guadagnare con la pubblicità. Le mie sono bambole che suscitano solo tanta tenerezza.

Qualche richiesta strana?
Due in realtà; una signora americana che voleva due reborn con la faccia dei suoi gemelli morti da piccoli. E una casa di riposo brasiliana che chiedeva delle bambole per la doll terapy con i malati di Alzheimer. Entrambe le richieste non sono state da me accolte, perché io vendo le bambole solo con le aste on line.

Laura Cosentino Reborn Artist - Metro News


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I MIEI INTERVENTI SU DONNA MODERNA E GENTE (ANCHE IN COPERTINA)

Dopo il mio intervento su “Donna Moderna” della scorsa settimana, oggi è uscito quello su “Gente” (in cui appaio anche in copertina).
I miei interventi sono sempre mirati ad aspetti tecnico-artistici, di competenza e di conoscenza del mercato. Soprattutto sono volti a promuovere il Reborning per quello che è, e per quello per cui l’ho sempre considerato, una forma d’arte, seppur ospitati in un contesto giornalistico dal tema più ampio.
Ringrazio Isabella Colombo, collaboratrice di Donna Moderna, e Stefano Nazzi, caporedattore di Gente, che hanno riportato fedelmente ciò che io ho dichiarato.

Laura Cosentino

GENTE 1 Laura Cosentino

GENTE 2 Laura Cosentino

Donna Moderna 1 Laura Cosentino


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PREMIO INTERNAZIONALE CHIMERA D’ARGENTO 2017, LAURA COSENTINO PREMIATA PER LA SEZIONE ARTE COME REBORNER

DSC_0065E’ stato un pomeriggio particolare che rimarrà impresso per sempre nel mio cuore e nella mia mente. Ho provato una forte emozione ed un grande orgoglio quasi pari al giorno della mia laurea. L’orgoglio soprattutto di trovarmi tra tanti ed illustri premiati del Premio Internazionale Chimera d’Argento 2017 che ogni giorno operano nel sociale, nel civile, nella cultura e nell’arte, valorizzando e portando avanti la nostra terra: l’Italia e la Sicilia.
Sono stata premiata nella categoria Arte in quanto Reborner con la seguente motivazione:
“Alla Dottoressa Laura Cosentino, catanese, validissima artista per vocazione, da sempre appassionata con amore creativo di disegno, di pittura, di scultura, di fotografia e di arte in generale, che avendo scoperto, negli anni attraverso il web, il Reborning, novella forma d’arte creativa nata negli USA nei primi anni 90 del Novecento, ha sviluppato un suo particolare stile molto apprezzato come testimoniano i numerosi riconoscimenti da parte di istituzioni importanti, divenendo affermata master e prototype artist”.

Un premio che ripaga il mio amore e la mia passione verso questa splendida arte che ho abbracciato circa 8 anni fa e che ho cercato sempre di valorizzare e portare avanti con tutte le mie forze.
È doveroso da parte mia ringraziare il Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca Carmen Arena, maestra d’Arte e scopritrice di talenti, il Comune di Catania nella persona della gentilissima Dott.ssa Francesca Raciti, Presidente del Consiglio Comunale e madrina dell’evento, tutta la Commissione del Premio ed in particolare il Prof. Antonino Blandini, illustre giornalista e studioso, per la splendida presentazione.

Un grazie di cuore va alla Direttrice delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania, Dott.ssa Rita Angela Carbonaro, persona semplicemente unica e speciale, che mi onora del suo affetto e della sua amicizia con la quale condivido questo premio e momento speciale.
Un grazie al mio compagno Carmelo Calanni, per l’amore ed il supporto continuo.
Un grazie a mia mamma, vulcano di idee e artista, per i consigli sulla mia arte e di vita che è sempre pronta a darmi.
Un grazie di cuore va anche a tutti voi che mi volete bene e mi seguite da sempre con grande affetto.
Vi auguro una serena giornata e più in generale una splendida estate e che i vostri sogni possano sempre realizzarsi.

Laura Cosentino
Catania, sabato 8 luglio 2017

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PER TUTTE LE FOTO DELLA PREMIAZIONE CLICCA QUI


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GRAZIE DI CUORE…

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La passione, il cuore, la voglia di migliorarsi sempre, la cura e l’originalità dei dettagli, i sacrifici e il duro lavoro alla fine ripagano sempre. 

Un grazie a tutti coloro che hanno seguito e partecipato all’asta della mia Saskia
Un grazie speciale alla sua futura mamma americana che ha già adottato altre mie bambole perché adora il mio lavoro e la mia originalità ed ha voluto fortemente anche Saskia

Laura Cosentino

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The passion, the heart, the desire to always improve, care and originality of the details, the sacrifices and hard work always pays off in the end.
Thanks to all those who have followed and participated in the auction of my Saskia

Special thanks to her future american mom who had adopted other my dolls because she loves so much my work and my originality and she has strongly desired for my baby Saskia

Laura Cosentino


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L’OPINIONE DI…Lella. IL FENOMENO REBORN DOLLS IN ITALIA. UNA MIA ANALISI TRA REBORNER E COLLEZIONISTE D’OGGI

L'opinione di Logo 1

L’OPINIONE di… Lella Bianchi

Colleziono bambole reborn da circa 10 anni, amo queste bambole, amo meno l’ambiente delle artiste e a volte anche delle collezioniste. Sono arrivata a conoscere queste creazione proprio per caso; cercavo una bambola “morbida”, di un genere particolare, da mettere nientemeno che posizionata sul letto. Navigando su Internet, onde evitare di dover acquistare nei soliti Toys store, mi sono imbattuta in queste bambole. “Bambole” al primo impatto parola grossa per me. Avevo scambiato il sito per una specie di asilo nido. Tutte le foto di quei “bambini” che chiamavano bambole mi avevano davvero lasciata basita. Mandai una mail più per curiosità che per altro e sinceramente pensavo alla solita “bufalata”.

Per farla breve arrivai ad ordinare la mia prima bambola reborn e psicologicamente fu un terremoto. Non avevo avuto figli ed aspettare che questa bambola arrivasse era divenuta una propria e vera ossessione. Il giorno in cui arrivò il pacco fui sorpresa dal peso dello stesso e pensai che probabilmente avevano esagerato con l’imballo. Non posso definire la sorpresa è la gioia quando lo aprii e presi fra le braccia la mia prima bambola Reborn. In effetti oggi penso che per una persona che non conosce queste creazioni e che ama i bambini l’impatto può risultare un tantino pericoloso. Io non mi vergogno a dire che per una settimana ho fatto la “mamma” nel vero senso della parola a tal punto che in casa mia erano tutti abbastanza preoccupati. Queste bambole sono molto realistiche e sarà un bene o un male, non voglio giudicarlo io, infondono emozioni a volte anche troppo forti; specialmente se hai sempre desiderato avere un bambino e non hai potuto godere della felicità di realizzare questo sogno di vita.

Passato questo primo stadio di “euforica follia” sono tornata con i piedi per terra e ho iniziato la fase due, ossia quasi senza rendermene conto sono diventata una collezionista.

Premesso tutto ciò, ora a distanza di anni mi spiace constatare quanto l’ambiente si sia deteriorato. Reborner, ossia coloro che creano: in genere dovrebbero essere persone, che amanti di questa forma di “arte”, si preparano seriamente (tramite corsi, aggiornamenti, informazioni e quant’altro…) per poter proporre bambole che rispecchiano la realtà dei bambini nelle loro bambole. Purtroppo ad oggi tutte si sentono reborner. Si ha quasi la percezione che basti un pennello, due ciglia, un kit, un paio d’occhi e qualche colore per essere una vera e propria reborner. Queste persone che personalmente qualifico come poco serie e poco intelligenti stanno rovinando le poche reborner che credono e mettono tutta la loro passione in quello che fanno.

Personalmente come “nascono” per quanto mi riguarda “muoiono” in quanto non è proprio così difficile “smascherarle” ma mi rendo conto che ci sono persone che per poter avere una bambola reborn é disposta a dare modo a questi personaggi di esistere; soprattutto perché queste bambole hanno dei prezzi abbastanza elevati.

Collezioniste, ossia coloro che si lamentano dei prezzi però pretendono il meglio. Non è una definizione che fa proprio onore e mi ci metto anch’io ma quando una reborner seria ha dei costi reali che deve sostenere ed inoltre vede sul mercato certe bambole create senza alcun criterio a cifre improponibili i casi sono due:

  1. Decide di fare altra attività per cui ha passione.
  2. Oppure il prezzo è un messaggio: “vedi che se costa di più c’è una differenza sostanziale!” . Personalmente sono arrivata alla conclusione che se una collezionista non è soddisfatta delle sue scelte al 70% deve prendere atto che se l’ é cercata.

Ci vorrebbe una sede, un’istituzione, in cui un certo numero di persone qualificate esaminino la qualità del lavoro delle reborner; una sorta di certificato di qualità. Poi ovviamente ognuno è libero di acquistare con la propria moneta ciò che vuole ma se io mi sento tutelata da un “marchio” sono anche consapevole di avere diritti. Sarebbe a dire, se compro una borsa da Prada originale so che ho qualità e diritti se la compro in spiaggia dai vu cumprà la pago meno ma non posso vantare nessuna pretesa sui dettagli e sulla qualità del prodotto. Questo “fenomeno” è in aumento e quindi non capisco come le reborner non sentano l’esigenza di regolarizzare seriamente la loro posizione.

Certo è che bisogna prendere atto che un operazione del genere ha dei vantaggi ma procura anche una serie di svantaggi che sono ben noti nel nostro paese ossia:

– sarebbero disposte a regolarizzarsi come arti e professioni con tutto ciò che ne potrebbe derivare?

– Ritengono ne varrebbe la pena per potersi distinguere nel mercato con attestati di merito?

– Pensano di potersi assumersi lo status di vere e proprie artigiane/professioniste nell’arte delle Reborn?

Se la risposta  è sì, ma non nascondo che ho seri dubbi, potremmo parlare di un realtà seria ma, purtroppo, essendo convinta che la maggior parte se ne guarderebbe bene alla fine mi chiedo: “é passione con la giusta dose di gratificazione……oppure stiamo parlando di puro business?” Ad oggi la risposta mi pare scontata.
Quindi finché ognuno di noi penserà solo ed esclusivamente ai propri profitti non ci lamentiamo se ci scappa la fregatura e proviamo a consolarci pensando di aver fatto beneficenza; è poco ma non mi sembra ci sia una autentica volontà di cambiare le cose.

Saluti e una buona giornata.

Lella Bianchi

 


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A DENVER (USA) DAL 14 AL 18 LUGLIO 2015 IL R.O.S.E. INTERNATIONAL DOLL SHOW 2015

R.O.S.E International Doll Show 2015

Si Svolge a Denver, capitale del Colorado (Usa), dal 14 al 18 Luglio 2015 il R.O.S.E International Doll Show 2015, importante mostra internazionale del mondo delle bambole reborn. L’edizione di quest’anno è incentrata sulla “dolls therapy” importante supporto, oltre alle cure tradizionali, per i malati di demenza senile e alzheimer

L’appuntamento per tutte le appassionate di reborn dolls è al Crowne Plaza DIA Hotel & Convention Center di Denver, nel Colorado, dal 14 al 18 Luglio. E’ qui che si svolge la 2′ edizione del ROSE INTERNATIONAL DOLL SHOW & DOLL AND BEAR COLLECTORS EXPO 2015, una delle mostre internazionali più importantI per gli amanti delle bambole reborn e non solo, in quanto vi saranno aree dedicate a bambole di porcellana, orsacchiotti ecc.

Una quattro giorni fatta di esposizioni, convegni, corsi, workshop e in cui reborn artist, reborn sculptress, produttori, commercianti e collezionisti di tutto il mondo avranno modo d’incontrarsi, scambiare le proprie opinioni sul mondo delle bambole reborn e visitare i tanti stand. Oltre ovviamente, per chi ne ha voglia, di adottare un nuovo “bimbo/bimba” da portare a casa. Il costo del biglietto per visitare il Doll Show è di 12 dollari. 

L’edizione di quest’anno sarà anche incentrata su un aspetto che ormai sta divenendo importante e assodato in campo medico. Ovvero l’utilità e i benefici che può avere una bambola, ed ancora più una bambola reborn, su un’anziana malata di demenza senile e alzheimer, due brutte malattie neurologiche degenerative della terza età. La cosiddetta “dolls therapy”, terapia delle bambole, che anche in Italia in alcune strutture sta avendo delle prime applicazioni. Anche lo scorso anno io stessa avevo dedicato un articolo a questo delicato tema.

Sarah Mellman, una delle co-organizzatrici dell’evento ha affermato: “Abbiamo pensato lo Show Doll con l’idea di portare la comunità di Denver a conoscenza del lavoro che facciamo con la dolls Therapy”. A questo scopo le organizzatrici raccoglieranno delle bambole reborn da donare ad alcune case di cura della zona.

Insomma una bellissima iniziativa “incastonata” in quattro giorni bellissimi dedicati alle bambole reborn e a tutto il mondo che le gira attorno.

Laura Cosentino e Carmelo Calanni

Foto: Pagina Facebook ROSE International Doll Show LLC