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Articoli, Opinioni, News sull'arte del Reborning by Laura Cosentino


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LA MIA INTERVISTA ESCLUSIVA AL QUOTIDIANO “LA SICILIA”

Le reborn dolls di Laura, la catanese che realizza bambole identiche ai bimbi veri

Laura Cosentino Reborn Master Artist Foto Intervista

Amore, passione e talento, così l’artista siciliana è arrivata ai massimi livelli mondiali di questo fenomeno nato negli Usa nei primi anni ’90

di Maria Ausilia Boemi

Due mani che raccontano sogni a bambine cresciute che, pur diventate donne, nel loro cuore riescono a conservare un angolo di fiaba: la catanese (per la precisione, di Misterbianco) Laura Cosentino, 35 anni, con le sue bambole iper-realistiche è una “reborn artist” ad altissimi livelli mondiali, punto di riferimento di questa arte in Italia.
Una laurea in Scienze della comunicazione (quindi in tutt’altro campo, anche se queste competenze, che condivide con il fidanzato, le servono per curare con lui l’aspetto fondamentale del marketing), Laura realizza bambole in tutto e per tutto simili a bambini veri: «Quest’arte – spiega – prende il nome di reborning dolls e nasce negli Usa nei primissimi anni ’90. In Italia si conosceva pochissimo e, quando l’ho scoperta per caso, era anche difficile reperire i materiali. Grazie ai forum americani, ho iniziato a documentarmi e ho così imparato le primissime tecniche di base che ho poi affinato in maniera personale, diventando oggi un punto di riferimento nel panorama italiano in questo ambito».
Al punto tale che Laura Cosentino è stata invitata a fare parte dell’associazione internazionale di “Reborn dolls” e riceve continue richieste per la realizzazione di una scuola che possa fornire i rudimenti alle tante persone che vogliono avvicinarsi a questa forma d’arte.

Un’artista di reborning ha inizialmente in mano una forma informe, chiamata kit, realizzata in un vinile pregiato soft molto costoso su progetti delle migliori scultrici di reborning (e Laura ha realizzato i prototipi di una delle più grandi artiste al mondo: la canadese Laura Eagles): «Questi kit sono un po’ come la tela bianca per un pittore: sono una base incolore su cui bisogna lavorare da zero costruendo la pelle, le vene, dando profondità e portando in un certo senso in vita la bambola. Si realizzano più di 60 strati di colore e ogni passata di colore necessita di un’infornata. Anche i capelli, realizzati in mohair d’angora, vengono inseriti uno per uno con un ago molto fine, con una tecnica che si chiama rooting, che da me è stata particolarmente affinata al fine di realizzare una testolina il più simile possibile a quella di un bambino. Già solo quest’ultima è una lavorazione che richiede tantissime ore». Gli occhi sono in vetro, prodotti a mano da un’azienda tedesca: «Si acquistano in base alla misura e si devono inserire e incollare». Ogni bambola è diversa dalle altre: «È unica, ha un certificato registrato e numerato. Più la bambola è realistica nei minimi dettagli, diventando così un’opera d’arte a tutti gli effetti, e più l’artista è brava».

Un lavoro certosino e capillare: la realizzazione di ogni bambola, lavorandoci dalle 6 alle 8 ore al giorno, necessita di un mese di tempo. «Occorre lavorare tante ore e ci vuole molta pazienza, ma anche passione. Senza amore e passione non si può arrivare a realizzare un prodotto di qualità, una vera e propria opera d’arte».

Laura ha cominciato a realizzare reborn dolls da 8 anni, anche se le sperimentazioni sono iniziate prima: «Per caso ho sentito parlare di quest’arte da una mia amica e, siccome sono una persona molto curiosa e vengo da una famiglia di artisti (io stessa per hobby ho lavorato negli anni diversi materiali), mi sono appassionata e ho iniziato a cercare di capire di cosa si trattasse, anche se le notizie in Italia erano pochissime. Ho cominciato a partecipare ai forum americani dai quali ho ricavato le prime informazioni, a reperire i materiali e a fare prove e sperimentazioni. Sono migliorata sempre di più, affinando tecniche mie personali e sono arrivata a grandi livelli, tanto da essere invitata a fare parte di Iiora (International Institute of Reborn Art) che raggruppa, solo per invito, le migliori scultrici e artiste in tutto il mondo, circa una sessantina in totale. In Italia oggi siamo non più di 2-3, e in Sicilia sono l’unica». Laura, che nel suo palmarès vanta diversi premi nazionali e all’estero (tra cui uno sulla pittura e uno sul rooting), è anche l’unica ad avere fatto una mostra in Italia alla Biblioteca Ursino Recupero di Catania che, in 15 giorni, ha totalizzato 8.000 presenze. E dal 10 al 12 novembre ripeterà l’esperienza a Misterbianco.

Non c’è una scuola per imparare questa arte, «più che altro sono un’autodidatta, anche se ho avuto l’aiuto dei forum delle americane. Eppure quest’arte si sta diffondendo in tutto il mondo e anche in Italia: le persone sono molto interessate a conoscerla. Ovviamente, come per tutte le forme d’arte, ci sono gli amatori e poi ci sono le professioniste». Il che sta provocando il fenomeno della realizzazione di bambole scadenti che possono portare ad acquisti incauti: «A tal proposito, voglio fondare un’associazione per cercare di regolamentare e proteggere quest’arte».

Laura vende esclusivamente attraverso aste su eBay: «Le mie acquirenti sono soprattutto all’estero, perché gli italiani arrivano fino a un certo punto nei rialzi dell’asta, mentre le straniere mi offrono tantissimo, adorano le mie bambole, amano il made in Italy e quindi si affidano a me. Tra l’altro, io curo moltissimo anche gli outfit, utilizzando indumenti cuciti e realizzati apposta per le bambole: si tratta quindi non solo modelli unici, ma anche realizzati con stoffe e pizzi molto pregiati, 100% italiani. E questo è molto amato all’estero. Acquirenti in Sicilia non ne ho: devo dire che anche nella nostra Isola mi chiedono le mie bambole, nell’asta ci provano, ma poi si fermano perché i prezzi salgono molto ed è difficile arrivarci. Molti, infatti, mi dicono che avere una mia bambola è un sogno. Principalmente vendo quindi all’estero e gli acquirenti sono tutte donne facoltose, acculturate, già collezioniste di bambole di porcellana, oppure mariti che vogliono fare loro un regalo. La bambola, d’altronde, è stata sempre l’oggetto più collezionato nella storia, sin dal ’400 in Italia esiste la bambola di lusso e oggi questa forma di collezionismo si sta spostando dalla bambola di porcellana alla “reborn doll”. Non si tratta di giocattoli, sono fatte a mano, c’è tanto lavoro dietro e quindi bisogna trattarle come gioielli». E, guardando i prezzi che variano dai mille ai cinquemila euro, in effetti il paragone calza perfettamente. Tanto che, da semplice hobby, le “reborn dolls” per Laura sono diventate un lavoro: «Voglio creare un marchio di lusso per vendere online, sarei la prima al mondo a farlo. Mi piacerebbe poi anche insegnare ai ragazzi che si avvicinano a quest’arte che si sta diffondendo. E poi aprire una bottega o uno show room – il mio sogno sarebbe a Taormina – dove vendere alcune delle mie bambole a prezzo pieno».

Quattro gli ingredienti irrinunciabili per intraprendere questa professione, qualità che non tutti possiedono: «Principalmente tanta passione, amore e pazienza, da affiancare però sempre al talento, senza il quale non si può arrivare a standard alti». Lo spazio c’è, e anzi Laura spera «di insegnare ai giovani quest’arte. Io consiglio ai giovani creativi siciliani di avvicinarcisi, perché è un’attività bellissima, dà grandissime soddisfazioni dal punto di vista economico e può veramente diventare un lavoro. Basti pensare che il mestiere di bambolaio esiste da tantissimi anni, anche se il reborning è un nuovo mestiere che, secondo me, crescerà moltissimo anche in Italia, come ha già fatto in America dove frutta già ben 30 milioni di dollari all’anno».

In Laura è molto forte l’orgoglio di essere siciliana: «Faccio sempre pubblicità alla mia terra. In America, dove sono famosa e le mie bambole sono molto amate, sanno benissimo che sono siciliana. Per me portare avanti la Sicilia nel mondo viene prima di tutto».

Neanche secondo, forse, all’amore per le sue bambole, le sue creature per le quali Laura prova «un’emozione molto bella: man mano che lavoro esprimo tutta me stessa, è come quando un pittore dipinge un quadro e si lascia trasportare dall’ispirazione. Io mi lascio andare, non uso sempre gli stessi colori o le stesse tecniche, cerco di sperimentare sempre cose nuove e questo mi fa sentire libera. Anche per questo non voglio lavorare su commissione: preferisco realizzare una bambola bene, dedicandomici al 100%, ma sapendo di avere creato un’opera meravigliosa. E la cosa bella di quest’arte è che non sai mai dove vai a finire. Soltanto alla fine, quando assembli la bambola, capisci e dici: “È bellissima, è proprio come la volevo”».

Qualcuna di queste bambole – che più piacciono a Laura – rimarrà per sempre con la sua “mamma”, quasi come un “figlio” o una “figlia” immuni dai segni del tempo: «La cosa particolare è che ogni volta che ne faccio una nuova, mi viene sempre più bella. Questa è la cosa che mi piace di più, perché noto una continua crescita. Io sono positiva. Se ci si crede e ci si impegna, i sogni si possono avverare e gli obiettivi si possono raggiungere».

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BAMBOLE REBORN IN ARTE, LA MIA PERSONALE DI REBORN DOLLS IL 10-11-12 NOVEMBRE 2017 IN OCCASIONE DEL PREMIO NAZIONALE “AQUILA D’ARGENTO 2017”

Bambole Reborn in Arte, Misterbianco novembre 2017 LocandinaCare amiche e cari amici,
sono lieta di annunciarvi che in occasione della XVII Edizione del Premio Nazionale “Aquila d’Argento” organizzato dall’ Accademia d’Arte Etrusca in collaborazione con il Comune di Misterbianco, che si svolgerà sabato 11 Novembre 2017, terrò la mia Personale “BAMBOLE REBORN IN ARTE” nei giorni di VENERDI 10, SABATO 11 e DOMENICA 12 OTTOBRE 2017 presso la Sala Espositiva “Artemisia Gentileschi” dello Stabilimento Monaco in via Archimede 248 (angolo via Municipio) a Misterbianco (Ct).

Dopo il grande successo della mia prima Personale lo scorso Maggio alle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania, con circa 8.000 visitatori in due settimane, avrete dunque l’occasione di vedere o rivedere dal vivo le mie opere.

Durante l’inaugurazione, che si terrà venerdì 10 novembre 2017 alle ore 17.30, sempre allo Stabilimento Monaco, nella sala “Peppino Giarrizzo”, si svolgerà una conferenza sull’arte, moderata dalla Dott.ssa Claudia Barcellona, in cui farò un breve intervento sul Reborning e sul mio percorso di artista. Vi saranno altri momenti culturali a cura di Mimmo Santonocito e la partecipazione di Grazia Santonocito, Enza Pagano, Luisa Maria Pomidoro, Maria Susanna Attinasi, e le poetesse e scrittrici Mary Torrisi, Giusy Di Mauro, Agata Teresa Motta, oltre a Giacomo Pistone. Madrina della serata la scrittrice Gloriana Orlando.

Tutta la serata è organizzata e coordinata dalla Pittrice e Maestra d’Arte Carmen Arena, Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca e organizzatrice del Premio Nazionale Aquila d’Argento che quest’anno si svolgerà sabato 11 novembre alle ore 18.00 negli stessi locali dello Stabilimento Monaco nella sala “Peppino Giarrizzo”

Nei giorni di sabato 11 e domenica 12 novembre 2017 con orario 9.00-12.00 e 16.00-20.00 sarà possibile visitare la Mostra.

Vi ricordo che:

-l’ingresso è gratuito ed è consentito fino a 10 minuti prima degli orari di chiusura.

-Nella sala è presente un libro degli ospiti dove, se volete, potete lasciare, prima di andare via, un vostro pensiero e/o la vostra firma.

-Le opere si possono fotografare e le foto condividere nelle vostre pagine social ma non usati per altri scopi.

-Le opere non sono in vendita.

I miei ringraziamenti sinceri vanno a Carmen Arena e l’Accademia d’Arte Etrusca, al Sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo ed a tutti i componenti dell’Amministrazione Comunale.

Vi abbraccio e vi aspetto numerosi.
Laura Cosentino

INFO MOSTRA:
🔵Facebook: https://www.facebook.com/LauraCosentinoMostre/
📧 info@laurareborndolls.it
📞+39 3208443600
💻 www.laurareborndolls.it

Lo Stabilimento Monaco si trova a Misterbianco (Catania) in via Archimede 248 (ingresso alla Mostra da via Municipio-di fronte al numero civico 294, presso Assessorato dello Sport Comune di Misterbianco – Sala Mostre “Artemisia Gentileschi”/Primo piano).

 


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STREPITOSO SUCCESSO DI PUBBLICO PER “BAMBOLE REBORN IN ARTE”, LA PRIMA PERSONALE DELL’ARTISTA LAURA COSENTINO SULLE REBORN DOLLS. CIRCA 8.000 VISITE IN DUE SETTIMANE ALLE BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E A. URSINO RECUPERO” DI CATANIA

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Fonte: https://bibliotecacivicaursinorecupero.wordpress.com/ 

Uno strepitoso successo di pubblico si è registrato per la Mostra “Bambole Reborn in Arte”, la prima Personale di Reborn Dolls dell’artista Laura Cosentino che si è svolta dal 6 al 20 maggio 2017 presso le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania. Sono stati circa 8.000 i visitatori che si sono riversati in queste due settimane negli splendidi spazi vaccariniani della Biblioteca per partecipare ad un evento unico, e primo in Italia, nel suo genere che l’artista catanese ha voluto fortemente far partire proprio dalla sua città natale.

Una media di 400 visite al giorno che ha raddoppiato le presenze, raggiungendo picchi altissimi, durante le aperture straordinarie no-stop del 12, 17 e 19 maggio e quella domenicale del 14, nonostante il giorno particolare con tanti eventi in città, prime tra tutte la Corri Catania. Giorni di altissima affluenza sono stati anche quelli dell’inaugurazione e di chiusura.

Soddisfattissima la Direttrice delle Biblioteche Riunite, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro, che è stata anche curatrice della mostra: “È stato un evento unico, Laura Cosentino è un’artista straordinaria che con tanta passione, cuore e talento sta facendo conoscere l’arte del Reborning in Italia e nel mondo. La Mostra ha riscosso un successo strepitoso, abbiamo avuto visite da tutta Italia e da tante parti d’Europa. In certi momenti è stata dura gestire i tanti visitatori, per fortuna con il grande sforzo di tutto lo staff organizzativo e dei tirocinanti universitari, che dall’ingresso hanno gestito in modo discreto l’afflusso, ci siamo riusciti. Gli orari di chiusura, per forza di cose, sono soventi slittati quasi tutti i giorni e durante i no stop dell’intera giornata abbiamo chiuso ben oltre le ore 18.00. Un’esposizione riuscitissima che ci ha dato immense soddisfazioni“.

18618598_10208741471765439_1335704930_oIl dottor Calanni, compagno dell’artista, si è occupato dell’aspetto organizzativo e della comunicazione dell’evento: “Davvero un grande successo, i catanesi hanno risposto alla grande. Molti non si sono lasciati sfuggire l’occasione di ammirare dal vivo una Reborn Doll. Devo dire che abbiamo avuto un grandissimo riscontro di visite anche da molte zone d’Italia e da varie parti d’Europa. Ci sono venuti a trovare da Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Veneto e Trentino. Diversi visitatori sono giunti da Roma e Napoli. Una coppia è arrivata da Copenaghen, altri dal Portogallo e da Londra. A questi si aggiungono i tanti turisti che ogni giorno visitano lo splendido ed incantevole complesso delle Biblioteche Riunite che una volta entrati nella stupenda “Sala Vaccarini” sono rimasti incantati non solo dalla ristrutturata Libreria dei Padri Cassinesi o dagli affreschi del Pipero, ma anche dalle opere di Laura. Il nostro ringraziamento va alla direttrice Rita Carbonaro che ha permesso e contribuito alla grande riuscita dell’evento”.

18617995_10208741484845766_627792591_oInfine, pochi minuti dopo la chiusura, anche l’artista Laura Cosentino ha rilasciato qualche battuta: “Sono felicissima e soddisfattissima, la risposta del pubblico è stata incredibile in tutti i sensi. Ho visto donne e bambine entusiasmarsi davanti alle mie opere, alcune andavano via con gli occhi lucidi. Un affetto incredibile nei miei confronti che mi emoziona. Credo di aver raggiunto lo scopo vero della mostra: far conoscere queste opere d’arte e lasciare un segno nel cuore di ogni visitatore. Grazie di cuore a tutti!”

La mostra ha chiuso i battenti, ma come è filtrato a fine evento, visto il grande successo di pubblico e le tante richieste che sono comunque continuate ad arrivare agli organizzatori e direttamente alla Biblioteca, non è escluso che si possa in futuro riproporla magari per un breve periodo.