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Articoli, Opinioni, News sull'arte del Reborning by Laura Cosentino


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KIT ORIGINALI, BAMBOLE REBORN, FUSIONE DI DUE CUORI

Laura Cosentino Bambole Reborn 3di Laura Cosentino

In questi nove anni in cui ho abbracciato il Reborning, ho conosciuto tante Reborn sculptors fantastiche e con molte di loro ho anche avuto la fortuna di collaborare alla realizzazione di diversi prototipi.
Scultrici come Laura Lee Eagles, Samantha L. Gregory, Sandrien Faber, Nikki Johnston, Ping Lau, Lorraine Yophi, Olga Tschenskaja, Heike Kolpin, Mayra Garza. In ognuna di loro ho trovato persone eccezionali, di grandi qualità morali, ed ho trovato una cosa che le accomuna tutte: una grande passione, un vero amore verso il Reborning ed il loro lavoro.

In ogni Bambola Reborn creata vi è la fusione di due cuori: quello della Reborn Sculptor che con tanto amore, impegno e abilità scolpisce e dà vita alla scultura da cui nasce il kit; e quello della Reborn Artist che con lo stesso amore, impegno e abilità fa nascere l’opera finale, dandole, in un certo senso, vita.
Un’opera d’arte che quindi fonde passione, sentimenti, emozioni di due persone. Quando manca questa fusione non si può parlare di Bambola Reborn.

Da qualche anno, molti kit di scarsa fattura e provenienza incerta, di alta tossicità, in spregio a tutte le più elementari regole di vendita, di sicurezza ed in spregio a tutto il lavoro di una vera Reborn Sculptor, stanno cercando di farsi strada in questo mercato.
Cosa ancora più grave è che, nella maggior parte delle volte, si tratta di kit copie degli originali. Veri FAKE!
Ogni Reborn Artist e, in generale, chi si avvicina a questa forma d’arte, deve capire quanto sia fondamentale acquistare solo kit originali.

Un kit originale, in primis, sarà garanzia di lavoro eccellente. Non vi è assolutamente paragone a livello qualitativo, di sicurezza, di lavorazione, tra un kit originale ed un fake.
L’esperienza mi ha insegnato, ed oggi dopo tanti anni posso affermarlo con estrema certezza, che un kit originale è sinonimo di opera finale eccelsa.
Per fare un esempio culinario, possiamo dire che per realizzare un piatto di grande qualità non possiamo usare ingredienti scadenti. Le conseguenze sarebbero disastrose. Idem per noi creatrici. Non possiamo realizzare un’opera d’arte partendo da kit scadenti.

Ripeto, i kit devono essere sempre e solo originali. Solo così, una volta creata una Bambola finale, vi si può ritrovare l’amore ed il cuore di due persone; la Scultrice e l’Artista che l’hanno realizzata.
E, solo così, sarà possibile garantire ad una collezionista di avere tra le mani una vera ed originale Reborn Doll.

Vi abbraccio.

Laura Cosentino

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SONO TRA I PREMIATI DEL PREMIO INTERNAZIONALE “CHIMERA D’ARGENTO 2017”

CHIMERA D'ARGENTO 2017Niente di grande si fa senza chimere…
(Joseph Ernest Renan)

Sono felice ed orgogliosa di essere stata insignita di un Premio di così grande prestigio ed importanza. Sono tra i premiati del Premio Internazionale “Chimera d’Argento 2017”, premio organizzato dall’Accademia D’Arte Etrusca con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Catania.
Giunto alla XVII edizione, il premio “Chimera d’Argento” viene attribuito ogni anno a coloro che si contraddistinguono, in ambito siciliano ed internazionale, nel campo della cultura, dell’arte, nel civile e nel sociale.
La cerimonia di consegna si terrà nell’Aula Consiliare del Comune di Catania a Palazzo degli Elefanti, Sabato 8 Luglio 2017 alle ore 17.00.
Un grazie di cuore alla Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca Carmen Arena per avermi insignito di questo prestigiosissimo premio.
Un ringraziamento speciale va alla (mia) cara Direttrice delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania Rita Angela Carbonaro, con la quale mi sento di condividere intimamente questo grande riconoscimento.

Laura Cosentino (Reborner).


ENGLISH

Nothing big is done without chimera …
(Joseph Ernest Renan)

I am really happy and proud to have been awarded with a Prize of great prestige and importance.
I’m among the prizes of the “Silver Chimera 2017” International Award, prize organized by the Etruscan Academy of Art with the patronage of the Presidency of the Municipal Council of Catania, Italy.
At the XVII edition, the award “Silver Chimera 2017” is awarded each year to those who are distinguished, in Sicilian and international, in the field of culture, art, Civil and social. The delivery ceremony will take place in the Catania’s Town Hall at Elephants Palace, Saturday 8th July 2017 at 5pm.
A heartfelt thanks to the President of the Academy of Art Etruscan Carmen Arena for having given me this Prestigious prize.
Special thanks go to (my) dear Director of the Library “Civica and A. Ursino Recupero” of Catania Rita Angelo Carbonaro, with whom I feel to share intimately this great recognition.

Laura Cosentino (Reborner).


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L’IPERREALISMO DELLE BAMBOLE REBORN DI LAURA COSENTINO IN MOSTRA A CATANIA

Laura Cosentino Bambole Reborn in Arte

Fonte: www.sicilianpost.it di Serena Giordano

L’ar­ti­sta, clas­se 1982, è con­si­de­ra­ta una del­le mas­si­me espo­nen­ti di que­sta sin­go­la­re for­ma d’ar­te. Le sue crea­zio­ni in mo­stra dal 6 al 20 mag­gio alle Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­ca e A. Re­cu­pe­ro di Ca­ta­nia

«Il fine di una Re­born Ar­ti­st è quel­lo di su­sci­ta­re stu­po­re in chi os­ser­va l’o­pe­ra, cat­tu­ran­do e ce­le­bran­do quel­la che se­con­do me è la fase più bel­la del ge­ne­re uma­no: i pri­mi mesi ed anni di vita». Spie­ga così la sua “arte” Lau­ra Co­sen­ti­no, ar­ti­sta ca­ta­ne­se spe­cia­liz­za­ta nel­la crea­zio­ne di “bam­bo­le non bam­bo­le” che sa­ran­no pro­ta­go­ni­ste, dal 6 al 20 mag­gio, del­la mo­stra ospi­ta­ta pres­so le Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­ca e A.Re­cu­pe­ro di Ca­ta­nia.

LE BAM­BO­LE. Con­si­de­ra­te da mol­ti “in­quie­tan­ti”, le iper­rea­li­sti­che Bam­bo­le Re­born non sono adat­te al gio­co (la loro ven­di­ta è ad­di­rit­tu­ra vie­ta­ta ai mi­no­ri di 14 anni) e si ri­vol­go­no a un cre­scen­te pub­bli­co di col­le­zio­ni­sti. Spes­so, poi, ven­go­no im­pie­ga­te nel mon­do del Ci­ne­ma. L’ar­te del Re­bor­ning pren­de pie­de ne­gli Sta­ti Uni­ti agli ini­zi de­gli anni No­van­ta con l’in­ten­to di far let­te­ral­men­te “ri­na­sce­re” vec­chie bam­bo­le, ma­ga­ri usu­ra­te dal tem­po, con­fe­ren­do loro sem­bian­ze sem­pre più rea­li­sti­che. Oggi gli ar­ti­sti che si de­di­ca­no a que­sta sin­go­la­re pra­ti­ca spes­so uti­liz­za­no come basi dei kit, co­pie di ope­re ori­gi­na­li di scul­to­ri di bam­bo­le spes­so pro­po­sti in se­rie li­mi­ta­te, e de­di­ca­no ai vari pas­sag­gi mol­te ore di tem­po. Una del­le tec­ni­che più com­ples­se è, ad esem­pio il “roo­ting”, ov­ve­ro l’in­se­ri­men­to dei ca­pel­li, con­si­de­ra­ti mol­to com­ples­si da ri­crea­re. Il ri­sul­ta­to sono crea­zio­ni uni­che, dal va­lo­re di mer­ca­to che può oscil­la­re da po­che cen­ti­na­ia a mi­glia­ia di euro, in base al gra­do di  di ve­ro­si­mi­glian­za del­la bam­bo­la e alla cura pre­sta­ta ai det­ta­gli (pel­le, vene, ca­pil­la­ri, ros­so­ri e ca­pel­li).

L’AR­TI­STA. Ma come si di­ven­ta Re­born Ar­ti­st? Lau­ra è nata a Ca­ta­nia, dove vive e la­vo­ra. Al­l’om­bra del­l’Et­na ha an­che con­se­gui­to la lau­rea in Scien­ze del­la Co­mu­ni­ca­zio­ne con una tesi sul­la “Fe­no­me­no­lo­gia e Lin­guag­gio dei car­to­ni ani­ma­ti giap­po­ne­si in Ita­lia” che l’ha por­ta­ta a rea­liz­za­re al­cu­ne re­pli­che in le­gno dei più noti car­to­ni ani­ma­ti anni 80 e 90 suc­ces­si­va­men­te espo­ste in con­te­sti come “Luc­ca Co­mics”. Al “re­bor­ning”, tut­ta­via, l’ar­ti­sta ar­ri­ve­rà solo nel 2009 quan­do, at­tra­ver­so il web, sco­pre que­sto af­fa­sci­nan­te mon­do. Da al­lo­ra il suo im­pe­gno, pas­sa­to da vari cor­si di per­fe­zio­na­men­to,  ha fat­to sì che oggi sia an­no­ve­ra­ta tra le mag­gio­ri espo­nen­ti mon­dia­li del set­to­re. Lau­ra fa in­fat­ti par­te dell’In­ter­na­tio­nal In­sti­tu­te of Re­born Art, la prin­ci­pa­le isti­tu­zio­ne in­ter­na­zio­na­le nel­l’am­bi­to del Re­bor­ning. 

DAL­LA VEN­DI­TA ALLA MO­STRA. Du­ran­te i suoi pri­mi cin­que anni di at­ti­vi­tà, Lau­ra ha rea­liz­za­to le sue bam­bo­le esclu­si­va­men­te su com­mis­sio­ne. In se­gui­to la ca­ta­ne­se ha de­ci­so di uti­liz­za­re la piat­ta­for­ma Ebay per ven­de­re i suoi la­vo­ri in tut­to il mon­do. La mo­stra che si apri­rà a mag­gio, in­ve­ce, pro­por­rà dei la­vo­ri ine­di­ti, ap­po­si­ta­men­te pen­sa­ti per que­sta espo­si­zio­ne.

UN CON­TE­STO D’EC­CE­ZIO­NE. A ospi­ta­re la mo­stra sarà la cor­ni­ce d’ec­ce­zio­ne del­le Bi­blio­te­che Riu­ni­te Ci­vi­co e A.Re­cu­pe­ro. «Sono mol­to fe­li­ce e ono­ra­ta di ospi­ta­re que­sto even­to uni­co nel suo ge­ne­re» – ha af­fer­ma­to la dot­to­res­sa Rita An­ge­la Car­bo­na­ro, di­ret­tri­ce del­le Bi­blio­te­che Riu­ni­te di Ca­ta­nia, luo­go in cui si svol­ge­rà la mo­stra dal ti­to­lo “Bam­bo­le Re­born in Arte”. «Lau­ra è con­si­de­ra­ta un’ec­cel­len­za nel suo cam­po e sono tan­tis­si­mi gli ap­pas­sio­na­ti che ver­ran­no a Ca­ta­nia per vi­si­ta­re la mo­stra».

La mo­stra ver­rà inau­gu­ra­ta il 6 mag­gio alle ore 10 e sarà vi­si­ta­bi­le fino al 20 mag­gio dal lu­ne­dì al sa­ba­to*, con aper­tu­re straor­di­na­rie no-stop pre­vi­ste nei gior­ni 12, 17 e 19 c.m. dal­le 9.00 alle 18.00.

*Lu­ne­dì-Ve­ner­dì dal­le ore 9.00 alle ore 13.00; Sa­ba­to dal­le ore 9.00 alle ore 11.30


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BAMBOLE REBORN IN ARTE, PERSONALE DI REBORN DOLLS DI LAURA COSENTINO. Intervista esclusiva con l’organizzatrice e protagonista dell’evento

Laura Cosentino Bambole Reborn in ArteLocandina Ufficiale Bambole Reborn in Arte

Fonte: https://bibliotecacivicaursinorecupero.wordpress.com

Incontriamo Laura subito dopo le festività pasquali, in uno dei suoi pochi momenti di relax, dopo mesi di grande impegno dedicati alla realizzazione di un grande evento. Esordisce dicendomi che – ci siamo quasi, la meta è vicina, anche se adesso arriva il momento più importante, l’allestimento e la mostra.

L’interlocutrice che abbiamo davanti è Laura Cosentino, una delle più brave ed importanti reborn artist italiane ed internazionali che a maggio, dal 6 al 20, terrà la sua prima mostra personale di Reborn Dolls (bambole reborn) in un luogo prestigiosissimo come le Biblioteche Riunite Civica e Ursino Recupero di Catania.

Si tratta di una mostra unica nel suo genere, la prima in assoluto nel nostro paese che l’artista ha voluto partisse proprio dalla città etnea.

Laura prima di incontrarla mi sono documentato, ho scoperto che lei è davvero una “top artist” nel suo campo, una delle più brave e famose reborner italiane.

Subito una domanda bella tosta! E poi comunque non sta a me dirlo. Sono una persona che ama creare, sperimentare, nessuno mi ha mai regalato nulla, sicuramente do tutta me stessa in quello che faccio e nelle opere che creo.

I risultati però parlano per lei

Faccio parte di Istituzioni internazionali importanti nel campo del reborning, ho ricevuto molti riconoscimenti, ho avuto la fortuna di realizzare prototipi di una scultrice importante. Ma tutto questo per me non è mai stato un punto di arrivo, ma piuttosto uno sprone a dare sempre di più.

Domanda secca: cosa sono per lei le bambole reborn?

Le reborn dolls per me sono arte pura e passione. Nell’istante in cui creo sto bene, mi estraneo dal mondo, dai problemi del quotidiano. In quelle ore “rimango” da sola, io e la mia arte.

Da dove nasce l’idea di una prima Mostra in Italia di reborn dolls?

Nel mondo l’arte del reborning, cioè la tecnica di realizzazione di una reborn doll, si è sempre più diffusa. È una forma d’arte nata negli Usa, tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90. Proprio negli Stati Uniti, ed in parte anche in Gran Bretagna, esistono Doll Show importanti, in cui oltre all’esposizione di queste opere, con relative visite degli appassionati, si tengono corsi, incontri, contest in cui molte artiste si scambiano idee, progetti ecc. In Italia, invece, ancora non c’è mai stato nulla di tutto ciò e quindi realizzare una prima mostra, per giunta in un luogo così importante come le Biblioteche Riunite di Catania, è un modo di far conoscere quello che sono le bambole reborn, ovvero opere d’arte. Poi l’idea vera e propria nasce da situazioni fortunate e favorevoli.

Quali?

La fortuna di aver conosciuto qualche anno fa una persona eccezionale come poche, la dott.ssa Rita Carbonaro, direttrice delle Biblioteche Riunite di Catania. Una persona di grande cultura con una passione smisurata verso i libri ed il lavoro che svolge. L’ho vista dare tutto per la Biblioteca, spendendosi sempre in prima persona e mettendoci sempre la faccia. Ha sempre creduto in me e nella mia arte. Se la prima mostra di bambole reborn parte da Catania è anche merito suo.

Una domanda un po’ più tecnica, come “nasce” una Reborn Doll?

Non posso certo svelarle i trucchi del mestiere! Scherzo! Si parte da un kit in vinile scolpito da una reborn sculptor e commercializzato da aziende del settore, per lo più statunitensi. Il processo realizzativo richiede talento, creatività, passione, pazienza. Ci vuole circa un mese per creare un’opera del genere. Le varie parti del kit vanno dipinte con colori appositi che richiedono cottura in forno e poi c’è tutto un lavoro successivo molto tecnico e ricco di dettagli. Il tutto si completa con il rooting, cioè la tecnica d’inserimento dei capelli mohair. Il fine di una reborn artist è quello di rendere un’opera più simile possibile ad un neonato vero, quello di creare stupore a chi osserva l’opera.

Ma appunto a quale scopo? Perché una bambola debba assomigliare fisicamente ad un bambino vero?

Le bambole in generale hanno sempre avuto questo fine. In passato raffiguravano donne in età adulta, poi si è passati alla rappresentazione di bambini attraverso le bambole. La Barbie, la bambola più conosciuta e commercializzata degli ultimi 50 anni, è stata realizzata ad esempio in tutti i modelli possibili, imitando fisicamente e non solo la classica teenager americana. Così come tutte le bambole da gioco presenti sul mercato. Le bambole reborn sono bambole particolari da collezione e seguono il filone dell’iperrealismo, movimento artistico che nasce in America tra la fine degli anni 60 e 70. Come in tutte le opere iperrealistiche esaltano i tratti reali, in questo caso di una figura umana. Per come la intendo io però una bambola reborn ha anche un altro significato ben preciso.

Quale?

Catturare e celebrare un attimo, ovvero la fase più bella del genere umano, i primi mesi ed anni di vita. Ne esistono infatti con occhi aperti, chiusi, dormienti, con un’espressione rispetto ad un’altra, serena o gaudente. Queste opere sono dunque “attimi di vita” di un neonato immortalati attraverso una bambola. Un po’ come avviene con una foto o un ritratto artistico. Un merito fondamentale lo si deve dare ad una reborn sculptor che ne crea appunto le forme e le fattezze fisiche, ma poi la reborn artist deve essere brava ad esaltare l’idea e l’attimo che la scultrice voleva proporre, dare vita nel miglior modo possibile a quell’idea mettendoci assolutamente del suo attraverso la sua bravura e creatività.

Qual è la differenza tra una brava reborn artist ed una meno brava.

Non mi piace etichettare o fare classifiche, non è nel mio stile. Per me conta il cuore e la passione in ciò che si fa. Certo ognuno poi raggiunge certi risultati rispetto ad altri, ma in tutti i campi della vita è così, l’importante è credere in quello che si sta facendo.

Insisto Laura, mi serve un parametro di distinzione.

Mettiamola così, se guardando una di queste opere per la prima volta, ad impatto, nel giro di qualche secondo non si riesce a capire che è una bambola, ma la si scambia per un neonato, stia sicuro che quell’opera è stata realizzata da una vera artista.

Ci racconti qualche aneddoto curioso.

Non ne ho uno in particolare. Ad esempio mi è capitato di ricevere la telefonata di un marito che per i 25 anni di matrimonio voleva regalare alla moglie, per farle una sorpresa, una mia opera. Oppure mi è successo di ricevere la chiamata di un papà che ha voluto che parlassi assolutamente con la figlia di sei anni che mi ha inondato di domande, che tenerezza in quei momenti.

Abbiamo parlato di scopi, a tal proposito qual è il fine della sua Mostra?

Il fine è prettamente divulgativo, ovvero quello di far conoscere queste opere ad una più ampia fetta di opinione pubblica del nostro paese, nella fattispecie della mia regione, ancora oggi poco conosciute.

A proposito di questo, chi colleziona oggi bambole reborn?

Ci sono varie fasce di collezioniste. Diciamo che le più esperte e facoltose cercano sempre opere uniche ed esclusive, realizzate da kit a numero limitato, create da scultrici e artiste famose e dal vestiario sempre più ricercato, disegnato e realizzato a mano e appositamente per quella bambola. Per loro una bambola reborn è un’opera d’arte e ne riconoscono anche  il valore. Mi permetta di aggiungere una cosa.

Prego 

Molti mi hanno sempre chiesto se, trattandosi di bambole, sono adatte al gioco. Ebbene no, almeno le opere di un certo livello non sono adatte al gioco. Sconsiglio sempre una reborn doll a chi la vorrebbe per la propria bambina. Il motivo è presto detto, sono opere assolutamente da collezione ed esposizione. Poiché realizzati artigianalmente, con particolari colori ad olio, sono molto delicate strutturalmente e se non maneggiate con cura e cautela andrebbero incontro ad un deterioramento certo. Al contrario, tenute in un certo modo hanno una durata illimitata.

Secondo lei come evolverà il reborning, essendo un’arte relativamente giovane?

Come evolverà non lo so, spero si diffonderà e si affermerà sempre più. Il mio sogno è quello di vederlo un giorno divenire una materia d’insegnamento negli Istituti d’arte o magari veder nascere la prima Accademia di Reborning, chissà magari in Italia.

Perché dovremmo visitare la sua mostra?

Perché è un’occasione unica che un’appassionata, o anche una semplice persona curiosa, che ami l’arte e non solo, non può farsi sfuggire.

La classica ultima domanda: progetti per il futuro?

Non mi va di andare troppo in là con i progetti, mi piace assaporare e vivere i momenti che il presente ed il futuro mi riservano. I prossimi impegni imminenti sono la mostra ed un altro prototipo che realizzerò per fine maggio.

Grazie per l’intervista ed in bocca al lupo.

Grazie a lei.

D. C. (ha collaborato Biblioteche Riunite di Catania)


La Mostra “Bambole Reborn in Arte” promossa dalle Biblioteche Riunite “Civica e Ursino Recupero” di Catania si terrà dal 6 al 20 maggio 2017 e sarà visitabile da lunedi al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 ed il sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.30. L’inaugurazione si terrà sabato 6 maggio 2017 alle ore 10.00.

Mostra e organizzazione a cura di: Rita Angelo Carbonaro
Progetto, realizzazione e allestimento: Laura Cosentino e Carmelo Calanni

Per info e contatti

Sito: www.lauracosentinodollshow.it
Infoline: +39 3208443600 (ore 09:00 – 18:00)
Email: info@lauracosentinodollshow.it


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LETTERA DI FINE ANNO…

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L’ultimo giorno dell’anno è sempre quello in cui si tirano le somme, si fa un bilancio e si progettano nuove avventure. Il 31 dicembre è uno spartiacque che divide quel che si è fatto da quel che si farà.
Il 2016 è stato un anno particolarmente impegnativo per me. Ho creato diverse bambole, partendo da Evangeline, prototipo di Laura Lee Eagles, la mia scultrice preferita, una persona di rara bellezza che mi onora con la sua amicizia, fino ad arrivare a Saskia di Bonnie Brown. Nel mezzo sono arrivata seconda (su 34 partecipanti) al contest di Clark, organizzato dalla scultrice Samantha L. Gregory (bravissima scultrice, oltre che persona dolcissima), ho creato anche Twin A e Twin B sempre della Brown, Maizie di Andrea Arcello e Americus sempre di Laura Lee.
Soprattutto ho realizzato queste bambole seguendo l’unico scopo che guida da sempre il mio lavoro: crearle come opere d’arte. Per me, l’ho sempre detto, il mondo delle bambole reborn è arte pura. In ogni mia creazione do l’anima ed il cuore, curando ogni particolare dal primo all’ultimo istante della fase di creazione.
L’anno appena trascorso è stato importante anche perché sono entrata a far parte di IIORA, l’istituzione esclusiva che raggruppa le più brave reborner mondiali. Un grazie speciale per questo invito va al presidente Suzette Du Plessis.
Il 2016 è stato anche un anno in cui ho conosciuto o ho intensificato i rapporti con molte di voi, artiste e scultrici speciali che come me danno l’anima nella realizzazione di una scultura o di una bambola e collezioniste speciali che adorano le mie opere. Fare tutti i nomi mi è impossibile, ma vi abbraccio virtualmente una per una.
Il 2017 sarà un altro anno pieno di impegni.
Nella prima parte saranno poche le bambole che potrò mettere all’asta (credo solo una, ma sarà una sorpresa, una bambola speciale, un prototipo…) perché per il momento sto preparando delle bambole che serviranno per un grande evento che terrò nella mia città nel mese di maggio. Un evento esclusivo, personale, che si svolgerà in una location prestigiosa e piena di cultura di Catania. Nei prossimi mesi vi darò tutti i dettagli e le info.
Inseguite i vostri sogni e non smettete mai di farlo!
Vi voglio bene, Laura Cosentino.


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UN FEEDBACK CHE RIEMPIE IL MIO CUORE!

alexander-by-bonnie-brown-laura-cosentino-versionAlexander era stato “adottato” all’asta su Ebay lo scorso maggio ed ora finalmente ha raggiunto la sua nuova “mamma” a New York, ed è un vero piacere leggere questo feedback così bello che mi ha lasciato colei che lo tiene oggi in braccio e lo terrà per sempre nella sua collezione! Sono davvero molto felice!  
Un grande ringraziamento va anche a Roy, il mio spedizioniere personale, per il suo eccellente lavoro di spedizione. Il pacco è stato consegnato in soli 48 ore da Catania a New York!  

Ecco il feedback che ho ricevuto:

Ho appena aperto la scatola! Ed in primo luogo il packaging è così bello, professionale e particolareggiato! Ogni cosa che hai spedito è così perfetta! Mi sono davvero emozionata nell’aprire tutto.
Ed il baby è cosi prezioso! Il suo rooting e la pittura sono stupendi! Sei così talentuosa! Io sono innamorata di lui. Lui sta giacendo adesso nelle mie mani mentre scrivo questo! Sono molto felice con lui… Sarà una grande aggiunta alla mia collezione! Sono anche molto felice per la tua professionalità e la buona comunicazione in tutto il tempo della spedizione. Mi sono sentita molto sicura con te. Sei una straordinaria reborner. Grazie mille!!!”
(R. H. – New York, giovedì 13 ottobre 2016)

I just opened the box! And firstly the packaging is so beautiful , professional and detailed! Every thing you sent with is so perfect! I really enjoyed opening all of it up.
And the baby is just precious! His rooting and panting is amazing! You are so talented! I am in love with him. He is lying in my hands right now as I write this. ! I am very happy with him. He will be a great addition to my collection!
I am also very happy with your professionalism and good communication throughout the time. I felt very confident with you. You are a wonderful reborner. Thank you so much!!!”
(R.H. – New York)


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A DENVER (USA) DAL 14 AL 18 LUGLIO 2015 IL R.O.S.E. INTERNATIONAL DOLL SHOW 2015

R.O.S.E International Doll Show 2015

Si Svolge a Denver, capitale del Colorado (Usa), dal 14 al 18 Luglio 2015 il R.O.S.E International Doll Show 2015, importante mostra internazionale del mondo delle bambole reborn. L’edizione di quest’anno è incentrata sulla “dolls therapy” importante supporto, oltre alle cure tradizionali, per i malati di demenza senile e alzheimer

L’appuntamento per tutte le appassionate di reborn dolls è al Crowne Plaza DIA Hotel & Convention Center di Denver, nel Colorado, dal 14 al 18 Luglio. E’ qui che si svolge la 2′ edizione del ROSE INTERNATIONAL DOLL SHOW & DOLL AND BEAR COLLECTORS EXPO 2015, una delle mostre internazionali più importantI per gli amanti delle bambole reborn e non solo, in quanto vi saranno aree dedicate a bambole di porcellana, orsacchiotti ecc.

Una quattro giorni fatta di esposizioni, convegni, corsi, workshop e in cui reborn artist, reborn sculptress, produttori, commercianti e collezionisti di tutto il mondo avranno modo d’incontrarsi, scambiare le proprie opinioni sul mondo delle bambole reborn e visitare i tanti stand. Oltre ovviamente, per chi ne ha voglia, di adottare un nuovo “bimbo/bimba” da portare a casa. Il costo del biglietto per visitare il Doll Show è di 12 dollari. 

L’edizione di quest’anno sarà anche incentrata su un aspetto che ormai sta divenendo importante e assodato in campo medico. Ovvero l’utilità e i benefici che può avere una bambola, ed ancora più una bambola reborn, su un’anziana malata di demenza senile e alzheimer, due brutte malattie neurologiche degenerative della terza età. La cosiddetta “dolls therapy”, terapia delle bambole, che anche in Italia in alcune strutture sta avendo delle prime applicazioni. Anche lo scorso anno io stessa avevo dedicato un articolo a questo delicato tema.

Sarah Mellman, una delle co-organizzatrici dell’evento ha affermato: “Abbiamo pensato lo Show Doll con l’idea di portare la comunità di Denver a conoscenza del lavoro che facciamo con la dolls Therapy”. A questo scopo le organizzatrici raccoglieranno delle bambole reborn da donare ad alcune case di cura della zona.

Insomma una bellissima iniziativa “incastonata” in quattro giorni bellissimi dedicati alle bambole reborn e a tutto il mondo che le gira attorno.

Laura Cosentino e Carmelo Calanni

Foto: Pagina Facebook ROSE International Doll Show LLC